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L'85,7% degli italiani si sente colpito dalla pressione fiscale e il 59,3% ritiene non necessario l'inasprimento fiscale. Questo è quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis.
Gli ambiti in cui la pressione fiscale è stata maggiormente sentita negli ultimi 6 mesi sono: le tariffe per l'elettricità (57,3%), le tariffe per il gas (53,7%), i ticket sanitari (51,5%) e le tariffe per i rifiuti (51,2%). Seguono con percentuali inferiori al 50% le tariffe acqua, i servizi tecnologici, la busta paga e i trasporti urbani.
Nello scenario Europeo l'Italia, per quanto riguarda la diseguaglianza della distribuzione del reddito, è al quarto posto parimerito con la Grecia, preceduta dal Portogallo e dal Regno Unito. La Svezia è il Paese dove si registra la minor disuguaglianza.
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Ambiti in cui la pressione fiscale è stata maggiormente
sentita negli ultimi 6 mesi
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Tariffe elettricità
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57,3
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Tariffe gas
|
53,7
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Ticket sanitari
|
51,5
|
Tariffe rifiuti
|
51,2
|
Tariffe acqua
|
48,7
|
Servizi tecnologici
|
36,7
|
Busta paga
|
31,0
|
Trasporti urbani
|
27,7
|
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Ambiti in cui la pressione fiscale è stata maggiormente
sentita negli ultimi 6 mesi - Analisi per target
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|
Tariffe
elettricità
|
Ticket
sanitari
|
Servizi
tecnologici
|
Busta
paga
|
|
- donne
- 30/40 enni
- media inferiore
- dipendenti
- Centro
|
- donne
- 40/64enni
- diplomati
- media superiore
- ceto basso
- Sud e Isole
|
- donne
- 18/29enni
- diplomati
- media inferiore
- ceto alto
- Centro
|
- uomini
- 30/40enni
- laureati
- dipendenti
- ceto medio
- Nord Ovest
|
Necessità di rafforzare la pressione fiscale
|
% di rispondenti che la ritengono necessaria
|
33,5
|
|
Si, per sostenere pensionati, precari, famiglie
a basso reddito
|
25,6
|
|
Si, per sostenere la ricerca e la crescita
di infrastrutture |
7,0
|
| Si, per sostenere l'acquisto della prima casa |
0,9
|
| % di rispondenti che non la ritengono necessaria |
59,3
|
| No, perchè bisogna usare i soldi che ci sono già
|
35,6
|
|
No, i soldi raccolti saranno gestiti dalle stesse
persone
|
23,7
|
La pressione fiscale non è stata rafforzata
|
7,2
|
|
Necessità di rafforzare la pressione fiscale
Analisi per target
|
|
Si, per sostenere
pensionati, precari,
famiglie a basso
reddito
|
No, perchè bisogna
usare i soldi che
ci sono già |
No, i soldi raccolti
saranno gestiti dalle
stesse persone
|
|
- uomini
- ultra 64enni
- laureati
- indipendenti
- ceto medio basso
- Centro
|
- donne
- ultra 64enni
- cond. non prof.
- ceto basso
- Nord Ovest
|
- donne
- 45/64enni
- laureati
- cond. non prof.
- ceto basso
- Nord Est
|
| Previsione sul prossimo futuro |
|
Se continua così, la gente non andrà
più a votare
|
31,7
|
| La gente non pagherà più le tasse |
13,6
|
I ricchi porteranno i soldi all'estero
|
8,0
|
Scoppierà una nuova Tangentopoli
|
6,1
|
Niente di tutto questo
|
40,6
|
|
Previsione sul prossimo futuro
Analisi per target
|
|
La gente non
pagherà
più le tasse
|
Se continua così la
la gente non andrà
più a votare
|
Niente di tutto
questo
|
|
- uomini
- ultra 64enni
- media inferiore
- dipendenti
- ceto basso
- Centro
|
- donne
- 45/64enni
- media superiore
- cond. non prof.
- ceto basso
- Sud e Isole
|
- uomini
- 18/44enni
- laureati
- dipendenti
- ceto alto
- Nord Est
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La disuguaglianza sociale in Europa
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Indice
di Gini (*)
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Portogallo
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41
|
Regno Unito
|
34
|
Grecia
|
33
|
Italia
|
33
|
Spagna
|
32
|
Irlanda
|
32
|
Belgio
|
28
|
Germania
|
28
|
Olanda
|
27
|
Finlandia
|
26
|
Austria
|
26
|
Lussemburgo
|
26
|
Danimarca
|
24
|
Svezia
|
23
|
(*) Misura il grado di disuguaglianza della distribuzione del reddito. Varia tra 0 (perfetta equità dei redditi della famiglia) e 100 (massima disuguaglianza)
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