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ultimo aggiornamento: meno di un minuto fa

P.A.- BRUNETTA: LA CURA CONTRO L'ASSENTEISMO HA FUNZIONATO, -45%

lunedì 12 gennaio 2009
12 gen. - La cura' di Brunetta per combattere l'assenteismo nella pubblica amministrazione ''ha funzionato''. Lo ha affermato lo stesso ministro della Funzione Pubblica, intervistato questa mattina a 'Panorama del giorno' da Maurizio Belpietro. Si tratta, in pratica, di un 45% ''in meno di assenteismo ormai stabile e strutturale.Vuol dire almeno centomila persone presenti in piu' regolarmente sui posti di lavoro tutti i giorni''.
brunetta_03_280x200.jpgIn termini di risparmi, ha tenuto a precisare Brunetta, ''non e' un risparmio nel senso che la gente se ne stava a casa, sono i salari, gli stipendi di centomila persone che adesso sono in piu' a lavorare lo si vede nelle scuole, lo si vede negli ospedali, lo si vede negli uffici, la gente questo l 'ha gia' visto, queste ovviamente e' solo la condizione necessaria non e' ancora sufficiente pero' questa e' la strategia che pongo altro che offendere i pubblici dipendenti, io voglio che ritrovino l'orgoglio di dire 'io sono un pubblico dipendente, svolgo un ruolo fondamentale' sono anche in un certo modo un privilegiato perche' non rischio il posto, non rischio la cassa integrazione, non rischio la disoccupazione come la rischiano invece i dipendenti privati compresi i giornalisti, detto questo ho anche dei doveri in piu' nei confronti del Paese, io questo ho detto dopodiche' se l'Unita' strumentalizza o la Cgil mi offende chissene importa andiamo avanti''.
Commenti (3) >>
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scritto da BP, novembre 07, 2009

LA FORMICA FELICE.
Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la Formica produttiva e felice.
Li trascorreva i suoi giorni, lavorando e canticchiando una vecchia canzone d’amore. Era produttiva e felice ma, ahimé, non era supervisionata.
Il Calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno Scarafaggio con molta esperienza.
La prima preoccupazione dello Scarafaggio fu standardizzare l’ora di entrata e di uscita e preparò pure dei bellissimi report.
Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare a preparare i report, e quindi assunsero una Ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono.
E intanto la Formica produttiva e felice lavorava e lavorava.
Il Calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello Scarafaggio supervisore, e cosi finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze.
Fu quindi necessario assumere una Mosca aiutante del supervisore e fu necessario un nuovo computer con stampante a colori.
Ben presto la Formica produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c’era da fare.
Il Calabrone, gestore generale, pertanto, concluse che era il momento di adottare delle misure: crearono la posizione di gestore dell’area dove lavorava la Formica produttiva e felice.
L’incarico fu dato ad una Cicala, che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale.
Il nuovo gestore di area – è chiaro – ebbe bisogno di un nuovo computer e quando si ha più di un computer e necessaria una Intranet.
Il nuovo gestore ben presto ebbe bisogno di un assistente (Remora, già suo aiutante nell’impresa precedente), che l’aiutasse a preparare il piano strategico e il budget per l’area dove lavorava la Formica produttiva e felice.

La Formica non canticchiava più ed ogni giorno si faceva più irascibile.
"Dovremo commissionare uno studio sull’ambiente lavorativo, un giorno di questi", disse la Cicala.
Ma un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l’unità, nella quale lavorava la Formica produttiva e felice, non rendeva più tanto.
E cosi contattò il Gufo, PRESTIGIOSO CONSULENTE, perché facesse una diagnosi della situazione.
Il Gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro, che concludeva: "C’e troppa gente in questo ufficio."
E così il gestore generale seguì il consiglio del consulente, e licenziò la Formica incazzata, che prima era felice.
MORALE:
Non ti venga mai in mente di essere una Formica produttiva e felice. E’ preferibile essere inutile e incompetente.
Gli incompetenti non hanno bisogno di supervisori, tutti lo sanno.
Se, nonostante tutto, sei produttivo, non dimostrare mai che sei felice.
Non te lo perdoneranno.

Inventati ogni tanto qualche disgrazia, cosa che genera compassione.

Però, se nonostante tutto, ti impegni ad essere una Formica produttiva e felice, mettiti in proprio, almeno…
Non vivranno sulle tue spalle calabroni, scarafaggi, ragnetti, mosche, cicale, remore e gufi.


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scritto da giuseppe marino, settembre 30, 2009

ogni idoneita' al lavoro va sempre confermata tramite appositi test di idoneita' psicofisica legge 300/70 bisogna conoscere le proprie attitudini la capacita'operativa attitudini teoricopratiche capacita manuali creative idoneita' nel settore pubblco o privato marcheting attivita sociali la produttivita'sembra indispensabile nelle attivita' economiche nelcampo sanitario ogni medico e' tenuto a interpretare e comprendere la sofferenza del paziente e cercare di alleviarla il probLema nasce nelle professioni a rischio magistrati funzionari pubbilci esiSte veramentE UN IDONEITA' PER QUESTI MESTIERI O BASTA CONOSCERE LE LEGGI E APPLICARLE ANCHE SE SONO SBAGLIATE E NON IDONEE VOGLIA DI RIVOLUZIONE

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scritto da Nunzia Fecondo, marzo 12, 2009

Non mi sono mai vergognata del mio lavoro, anzi, sono stata, finchè ho potuto, un'impiegata modello. Mi vergogno oggi, perchè sono malata e mi fanno sentire una "fannullona".
Dopo un intervento chirurgico(il primo di quattro da fare nell'arco di sei in due anni) fatto in una clinica privata in un'altra Nazione(perchè qui in Italia la mia malattia non è riconosciuta come malattia organica ma "psicosomatica")il Professore che mi ha operata mi da 12 settimane di malattia con tanto di certificazione medica precisando che quell'intervento può essere effettuato solo in Svizzera... mi vedo presentare dopo un mese la visita fiscale. Il medico leggendo il certificato mi dice: come faccio a contestare un certificato del genere? a voi spetta anche l'accompagnamento!!!
Purtroppo per il protrarsi del problema il Professore dopo colloquio telefonico mi invia un altro certificato di un altro mese di malattia... mi chiamano dall'ufficio dopo una settimana dicendomi che il certificato del Professore loro non lo possono accettare perchè è di una struttura privata(perchè solo con il secondo?).... E' mai possibile? Perchè c'è tanta difficoltà ad attuare le leggi?? Perchè poi le leggi diventano interpretative e non c'è un controllo di verifica??? Perchè si generalizzano i casi e non si va nello specifico??? Cosa dire.. dopo il danno, la beffa per noi che soffriamo???

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