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Secondo una ricerca Intel, oltre la metà dei responsabili IT intervistati in dieci paesi europei
ritiene che la sicurezza sia il problema principale dell'It ma non dispongono
del budget necessario
Intel ha reso noti i risultati di un sondaggio commissionato alla società indipendente Lightspeed e condotto su oltre mille responsabili IT in 10 paesi europei che rivelano come la sicurezza informatica sia ancora il problema principale in tutta Europa. Infatti, oltre la metà dei responsabili IT intervistati ha identificato nella sicurezza l'esigenza prioritaria, in crescita del 15% rispetto a cinque anni fa.
Sembra esserci un preciso cambiamento percettivo in riferimnento alle minacce che preoccupano i responsabili IT. Nel 2006, il 66% dei responsabili iT intervistati in Europa riteneva che le minacce interne, come quelle derivanti dai comportamenti degli utenti, fossero il pericolo più serio. Nel 2007 soltanto il 24% degli intervistati ha indicato tale fattore come critico. Un terzo degli intervistati ritiene oggi che gli attacchi esterni costituiscano la minaccia più seria alle reti.
La disponibilità di budget è identificato come uno dei problemi principali, infatti quasi un terzo dei responsabili IT intervistati concorda sul fatto che la lotta per la sicurezza informatica comporta budget più ampi. Questa percezione è particolarmente sentita in Polonia (61%) e in Germania (44%). Nonostante tutto, secondo quanto afferma un terzo deli intervistati, non sembra esserci una risposta adeguata da parte del management aziendale.
Stando ai dati del sondaggio, lo staff IT altamente qualificato passa oltre il 30% del proprio tempo a risolvere problematiche legate alla sicurezza. Il quadro risultante dall'indagine su aziende di grandi dimensioni è ancora più preoccupanye, con il 25% degli intervistati che dedica il 50% del proprio tempo alla gestione di problemi relativi alla sicurezza.
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