| Sondaggi Calciatori: per il 63% devono trasmettere valori |
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| 24/07/2007 | |
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Per essere apprezzato il calciatore
deve trasmettere valori (63%), fidelizzare il proprio pubblico (54%) e
trasmettere al prodotto e al brand che pubblicizza un'immagine positiva (49%). Questo è quanto emerge da uno studio di marketing promosso da "Meta
Comunicazione".
Lo studio è stato realizzato attraverso 160 interviste a pubblicitari, esperti di marketing e responsabili sponsorizzazioni di importanti aziende e multinazionali. Per calcolare il vero valore di un testimonial del calcio nasce il quoziente di fedeltà: un mix di parametri che vanno dall'attaccamento alla maglia all'immagine semplice e diretta nella vita privata. Quanto più è alto il quoziente, tanto più aumenta la richiesta del calciatore, da parte degli sponsor. I calciatori che oggi valgono di più per le grandi aziende sono quelli che sono riusciti a dare un'immagine di grande attaccamento alla propria squadra (minimo di cinque anni) e che nella vita privata si comportano in modo spontaneo (fattore fondamentale per il 58% degli esperti), semplice (51%) e coerente (48%). Importanti i grandi risultati (45%), ma ancora di più la capacità di esprimere valori positivi (47%). Tra i grandi campioni italiani del calcio ad ottenere i quozienti di fedeltà più alti ci sono Totti, Del Piero (entrambi 9,7), Maldini (9,5) e Gattuso (8,9). «L'abbinamento calciatori e veline - spiega Saro Trovato, presidente di Meta Comunicazione - vita sregolata e all'insegna degli eccessi non vale più. Perchè un personaggio valga veramente per un'azienda i canoni di valutazione non si limitano più alla notorietà, ma comprendono i valori che è in grado di esprimere e trasmettere al prodotto che pubblicizza . Ecco perchè abbiamo elaborato il quoziente di fedeltà, uno strumento che incrociando elementi che comprendono la vita sportiva e quella privata, è in grado di stabilire il valore in termini di immagine di un calciatore». «I motivi - secondo la ricerca - che assegnano a Francesco Totti il quoziente di fedeltà 9,7 sono legati all'attaccamento alla maglia della sua squadra per la quale ha rinunciato alla nazionale, oltre al fatto che nella vita privata, malgrado sia un super campione, è più facile vederlo ritratto su una spiaggia di Sabaudia, mentre gioca con i figli, che su un mega yacht super blindato in Costa Smeralda. Lo stesso vale per Del Piero rimasto legato alla Juve anche in un momento di forte difficoltà, sempre discreto, lontano dagli eccessi e ritratto in compagnia della moglie, Sonia Amoruso. Al secondo posto c'è un altro personaggio simbolo del calcio: Paolo Maldini. Legatissimo al Milan, tanto di poter parlare di una squadra per la vita, serio, discreto, mai sopra le righe, lontano dall'ostentazione e legatissimo alla famiglia». «Al terzo posto un altro nome simbolo del Milan, "Ringhio" Gattuso - continua - Malgrado alcune intemperanze in campo, in pubblico non appare mai come un superdivo, quando utilizza la sua immagine lo fa per sostenere delle cause benefiche o come modello per i giovani, oltre ad essere impegnatissimo nel sostegno di iniziative nella sua città di provenienza. Quarto posto, con un quoziente dell'8,3, Marco Materazzi, malgrado le sue gesta all'Inter e in maglia azzurra lo abbiano portato sul tetto del mondo non ha cambiato il suo stile di vita e la sua immagine. Lo si vede con la moglie Daniela e con i tre figli. Quinto Gianluigi Buffon: per lui un quoziente del 7,9 per essere rimasto alla Juve, anche con la retrocessione. Un po' più "esuberante" rispetto ai suoi colleghi, ma dimostra di essere un perfetto testimonial per valori quali la fedeltà, anche per il suo comportamento fuori dal campo, come dimostra la lunga relazione che lo lega con la bellissima Alena Seredova». «Sesto posto con un quoziente di fedeltà del 7,4, Alessandro Nesta, anche lui attaccatissimo alla maglia, ha sempre dimostrato di stare attento alla sua immagine positiva e, dopo il matrimonio, è difficilissimo vederlo senza la compagna, Gabriella Pagnozzi». «Settimo e ottavo posto - prosegue - per Fabio Grosso (quoziente di fedeltà del 7,1), che anche nella vita privata mostra un solidissimo legame con la moglie e spesso viene ritratto mentre si prende cura del figlio, e per Luca Toni, con un quoziente del 6,6: legatissimo alla fidanzata, la modella Marta Cecchetto, non così alla maglia della sua squadra. Nono posto per Cristiano Lucarelli (quoziente 6): personaggio simbolo, per anni, del Livorno, tanto da aver ispirato il libro "Tenetevi il miliardo", sicuramente sarebbe più in alto nella classifica se avesse detto no allo Shakhtar Donetsk. Decimo e ultimo posto per Fabio Cannavaro (quoziente 5,9). Legatissimo alla moglie Daniela, con cui ha 3 figli, attivo in iniziative rivolte ai giovani della sua città, solo al decimo posto per la sua storia calcistica, che lo ha portato a lasciare l'Italia per il Real». (Fonte: La Stampa)
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