Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 21.11.2008 ore 08:30
Sondaggi Oltre il 60% dei manager lavora anche in vacanza Stampa E-mail
31/07/2007
a
Non si ammalano, lavorano di sabato, domenica, se proprio si ammalano lavorano lo stesso, rispondono sempre al telefono e alle mail, anche in vacanza, lavorano tanto: il 79,82% di loro dalle nove alle 11 ore. Come in India, Cina e Giappone, solo meno regolamentati.


Lo fanno spontaneamente (o quasi): perché c'è molto lavoro (62,39%), perché gli piace il proprio lavoro (36,70) e perché si identifica con l'impresa (24,77). Insomma sono contenti. Sono apprezzati in famiglia, il coniuge non si lamenta e sa (per il 65,14%) che il lavoro è parte integrante del partner. Anche se su questo punto un 36,7 di manager incontra qualche lamentela del compagno. Tuttavia, sostanzialmente questa categoria di grandi ed impegnati lavoratori è fiera del proprio impegno e pensa di poter essere portata ad esempio per i propri figli (per il 71,56%). Non solo, la metà di loro, infine, vorrebbe che questi figli lavorassero così.

Però sanno quasi tutti (l'87,16%), che all'estero si lavora meno e si superano sì le otto ore, ma non si va oltre, come negli USA (8 h e 50 min), in Francia (8 h e 30 min), in Inghilterra (8 h e 26 min), in Germania (8 h e 13 min). I manager italiani delle risorse umane sono convinti che sia merito dell'ottimizzazione sui tempi e sulle modalità di organizzazione aziendale, oltre alla precisa durata di inizio e fine delle riunioni. Anche se più della metà di loro lavora per una multinazionale.

Le domande e le risposte
E' quanto emerge dall'Indagine conoscitiva L'impegno manageriale, strutturata in 17 domande a risposta multipla, realizzata a maggio 2007 su un campione selezionato di 109 direttori del personale di aziende medio grandi da GIDP/H.R.D.A. (acronimo di Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale - www.gidp.it - è il network di 1950 Direttori Risorse Umane delle imprese medio-grandi italiane - il sole 24 ore definisce medio grandi le aziende che hanno più di 250 addetti, in Italia circa 3415 aziende).

Dalla ricerca emerge il quadro di una categoria molto sana: il manager si ammala pochissimo, in media per il 37,61% del campione tra i sei e i quindici giorni negli ultimi dieci anni. Per un altro 16,51 le giornate di assenza per motivi di salute, sullo stesso arco di tempo, si calcolano tra le sedici e le venticinque. Ma l'11,01 dichiara di non averne fatte, mentre un altro 8,26 di averne fatte cinque.

Oltre la metà di loro lavora di sabato, disinvoltamente e recandosi in ufficio: il 26,61%, sempre nell'arco di dieci anni, lo ha fatto qualche volta, dai cinque ai nove sabati, cui si aggiunge un altro 32,11 di manager che si è sacrificato quei dieci, quasi venti sabati. Tale fetta di lavoratori gentili è però superata in zelo da quasi un 18% di altri instancabili, che ha dedicato all'impegno professionale dalle trenta alle quarantanove di queste giornate. Anche la scrivania di casa qualche sabato non riesce a sottrarsi per almeno quattro ore al vero marito manager (o single?), e ne accoglie un 36,7% che ha dichiarato che ci è stato seduto dalle 41 alle 150 volte (per il 10,09% i sabato sono tra 41 e 50, per il 14,68% tra 51 e 100, per l'11,93% tra 101 e 150), mentre un 22,93% non ha superato episodicamente gli 11-30 sabato. Contro uno zoccolo duro di 15,60% manager che non ne ha voluto fare più di dieci.

Anche la domenica è un giorno in cui buona parte di direttori del personale risponde al richiamo del dovere e il 17,43% dichiara che dall'inizio della propria carriera lo ha fatto dalle 11 alle 20 volte, il 15,60% non si sbilancia nei conteggi extra e valuta che avrebbe potuto potenzialmente farlo dalle 6 alle 100 domeniche, solo un 23,85 di loro sa che al massimo queste belle domeniche non sono più di cinque.

Ben il 40,36% di loro si è diligentemente presentato al lavoro pur stando veramente male dalle 10 alle 20 volte, ma l'11,93%, incurante del dolore, lo ha fatto più di 50 volte. Oltre la metà (il 58,72%) si porta il lavoro a casa, anche durante la settimana: e il 18,35 ci dedica da una a tre ore a settimana, il 23,85 da tre a cinque, mentre un 10,09 intorno alle sei/otto ore.

Il telefono squilla e il manager risponde (per il 60,55% del campione) sempre, ovviamente anche oltre l'orario e prontamente, almeno a una, ma anche a quelle cinque chiamate. Anche la mail non viene trascurata, nemmeno nel week-end, da quasi la metà di loro (il 49,54%), che la controlla da casa. Così come per il 46,79%, durante le ferie contrattuali, sono incluse nel pacchetto vacanze da una a cinque chiamate dall'ufficio.

Esauriti gli extra, la ricerca si addentra nel territorio consentito delle ore dedicate più canonicamente alla propria impresa: oltre la metà dei manager lavora dalle dieci alle 11 ore, il 27,53% dalle nove alle 9 ore e mezza, per un totale del 79,82% che quindi supera abbondantemente le otto ore. Le otto ore rimangono un privilegio di cui riesce ad appropriarsi solo un 2,75% di svogliati. Ma esiste anche un 11,92% che raggiunge e supera le undici ore e mezzo e arriva a 12.

I motivi del lavoro manageriale in vacanza
Lo fanno perché c'è molto lavoro da sbrigare (62,39%), gli piace il loro lavoro (36,70) e si identificano con l'impresa (24,77). Insomma sono contenti. Sono apprezzati in famiglia, il coniuge non si lamenta e sa (per il 65,14%) che il lavoro è parte integrante del partner, contro un 36,7 di manager che invece si scontra con l'incomprensione o peggio qualche recriminazione. Ma sostanzialmente questa categoria di lavoratori è fiera del proprio impegno e pensa di poter essere portata ad esempio per i propri figli (per il 71,56%). Non solo, la metà di loro, infine, vorrebbe che questi figli lavorassero così.

E alla questione posta dal questionario, sul perché in alcuni paesi, come la Germania, l'Inghilterra e gli Stai Uniti, si lavori meno ore, l'87,16% dei nostri manager risponde che è merito dell'ottimizzazione sui tempi e sulle modalità di organizzazione aziendale, oltre alla precisa durata di inizio e fine delle riunioni. Sulla base dell'esperienza professionale all'estero i nostri dirigenti italiani hanno riscontrato che il proprio numero di ore dedicate all'impegno professionale si avvicina a quello della Cina (10 h e 22 min), dell'India (9 h e 56 min) e Giappone (10 h e 24 min). Mentre in altri paesi si superano le otto ore, ma non si va oltre, come negli USA (8 h e 50 min), la Francia (8 h e 30 min), l'Inghilterra (8 h e 26 min), la Germania (8 h e 13 min).

La contraddizione si fa ancora più forte nel considerare che ben la metà (il 51,82) dei dirigenti monitorati lavora per una Multinazionale, mentre l'Azienda Famigliare corrisponde al 20% del campione, come al 19,09 della Public Company e solo al 3,64% alla Pubblica Amministrazione. Infine l'ambito professionale del campione è variegato con una predominanza dell'industria (14,59%), bancario/finanziario/assicurativo dell'11,82%, chimico/farmaceutico/healthcare sempre 11,82, seguono i servizi e il terziario con il 6,36%, largo consumo (5,45), elettronica/strumentazione (5,45), sanità/medicina/biotecnologia (4,54), automotive (4,54) e poi telecomunicazioni (3,64), ambientale, energetico, commercio, ingegneria, trasporti, turistica, editoria, pubblica amministrazione, pubblicità. (Fonte: il Sole 24 Ore)

 

 

 

 

 

<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

Sondaggi di opinione e di costume, altre notizie

CONFCOMMERCIO: CONSUMI CALO PER PROSSIMI 3 ANNI - CODACONS: ABBASSATE DEL 20% I PREZZI19/11/2008
SONDAGGIO CRESPI RICERCHE: IL CASO VILLARI17/11/2008
IMMIGRATI: PER IPSOS, 85% ITALIANI CONTRARIO A NUOVI ARRIVI 18/11/2008
RICERCA: IN ITALIA INTERNET E' DONNA - IL 56% DELLE ITALIANE SI CONNETTE ABITUALMENTE19/11/2008
CAMORRA: SONDAGGIO, IL 40% DEI GIOVANI NAPOLI VUOLE LASCIARE CITTA' 18/11/2008
UE: OCCUPAZIONE, IN ITALIA ANCORA ALTA DIFFERENZA UOMO-DONNA17/11/2008
BRUNETTA: P.A.- OTTOBRE ASSENZE MALATTIA -43,1% 18/11/2008
SESSO: SONDAGGIO, GIGOLO'? PER LE DONNE NON E' PIU' UN TABU'18/11/2008
STUDIO USA: CHI NON E' FELICE GUARDA IL 20% IN PIU' LA TELEVISIONE17/11/2008
CONTRIBUENTI.IT: L'ITALIA AL 1° POSTO NELLA LENTEZZA DEL RIMBORSO IRPEF17/11/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design