| Sondaggio Nuova moda per il 53% degli italiani: vacanza in peschereccio |
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| 03/08/2007 | |
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Diventare
pescatori per un giorno, per vivere il mare da protagonisti insieme a chi ne
conosce tutti i segreti. E' il pescaturismo, un modo 'alternativo' di trascorrere
le vacanze nelle località marine a bordo di un peschereccio. Un'occasione per
andare alla scoperta di sapori e tradizioni che sta riscuotendo sempre più
successo tra gli 'amanti del blu'.
Da quest'anno, poi, è possibile prenotarsi anche in agenzia di viaggio, con offerte di pacchetti vacanza che permettono di vivere anche per più giorni l'esperienza in mare. La crescita del fenomeno è testimoniata anche da un sondaggio di Lega pesca-PublicaRes Swg, così come dal numero delle autorizzazioni rilasciate arrivate oggi a 1.300, contro le 873 del 2003. In base ai dati diffusi da Lega pesca, più della metà degli intervistati (53%) sarebbe pronto a "imbarcarsi su un peschereccio qualora si presentasse l'opportunità", alla scoperta dei sistemi e delle pratiche tradizionali di pesca attraverso escursioni che si concludono immancabilmente con un pranzo a bordo a base di quanto appena pescato, cucinato secondo ricette locali. E magari riscoprendo, dice il presidente di Lega pesca, Ettore Ianì, "la bontà" delle specie ittiche meno conosciute, "le cosiddette 'dimenticate', come boghe, sciabole, zerri, mustelli, sugarelli, alaccie o argentine". Il 'pescaturista-tipo', rileva l'indagine, è rappresentato per il 74% dei casi da famiglie o gruppi di amici, mentre i giovani costituiscono solo il 5% del totale. Tutti, comunque, "soddisfatti", con l'89% degli intervistati pronto a ripetere l'esperienza. Grande entusiasmo anche per la 'scoperta' di sapori prima sconosciuti, da riproporre poi nella cucina di casa una volta tornati dalle vacanze. "Una grande sfida - commenta Ianì - che richiede il coinvolgimento tanto dei consumatori che dei mercati e della distribuzione", anche attraverso campagne di informazione rivolte al grande pubblico e alle scuole. Sorti dieci anni fa mutuando l'esperienza degli agriturismi sulla terraferma per integrare il reddito dei pescatori e contribuire a ridurre lo sforzo della pesca, da giugno questi 'soggiorni all'insegna del mare sostenibilé sono approdati anche nelle agenzie di viaggi, che offrono ai vacanzieri dei pacchetti 'tutto compreso' della durata di alcuni giorni. Come nel caso del progetto 'Pescaturismo, vacanza marina di valore' realizzato da Federcoopesca con il finanziamento della Regione Liguria, che oltre a escursioni in barca, lezioni di pesca, ospitalità in strutture segnalate dagli stessi pescatori e pasti a base di prodotti ittici prevede anche delle garanzie salva-vacanze, con attività alternative in caso di mare impraticabile. Si potranno così scoprire i segreti della pesca alla traina in barca a vela, alla triglia (a bordo del tradizionale gozzo ligure), per scendere poi in profondità in cerca di capponi e pesci lama. Per ora sono disponibili quattro itinerari, che riguardano le mete più note del litorale ligure, ma presto l'offerta sarà estesa anche al resto della penisola. (Fonte: ANSA)
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