Oltre la meta' dei medici di famiglia (il 56,4%) riesce a inviare per via telematica piu' dell'80% dei certificati di malattia, ma c'e' ancora il 16,5% che ne invia meno del 50%.
E' quanto emerge dall'ultimo sondaggio della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) su un campione di oltre 1.500 camici bianchi di tutte le regioni italiane. Dalla ricerca risulta anche che l'11% dei medici di famiglia riesce a inviare via web fra il 70 e l'80% dei certificati mentre il 15,8% ne invia tra il 50 e il 70%.
I dati, pero', non riducono la tensione tra i professionisti e il ministro della Pubblica amministrazione Innovazione, Renato Brunetta. "Non abbassiamo la guardia e manteniamo la mobilitazione della categoria in attesa dell'incontro di venerdi' con il ministro", ha scritto in una lettera inviata agli iscritti il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo.
"L'obiettivo fondamentale di tutte le organizzazioni sindacali – prosegue Milillo – e' ottenere la modifica della legge e in particolare la rimozione delle sproporzionate sanzioni previste. A breve termine e' assolutamente necessario ottenere la sospensione del sanzionamento per almeno un anno". "Durante questo periodo sara' possibile perfezionare il sistema. Stiamo conducendo anche un'importante azione sulle Software House dei nostri applicativi per convincerle a fornire la funzione della certificazione on-line senza costi aggiunti nell'ambito della ordinaria manutenzione dei programmi. Rimaniamo continuamente in contatto con la Sogei (l'Azienda informatica del Ministero dell'Economia e delle Finanze) – continua Milillo – per capire anche i problemi tecnici che possono essere alla base del funzionamento irregolare dell'intero sistema".