Frena ad agosto l’inflazione. L’Istat ha reso noto che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi ha registrato una variazione di +0,2 per cento rispetto al mese di luglio e di +1,6 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Nel mese di luglio l’inflazione si era attestata a +1,7 per cento. Viene quindi confermata la stima preliminare diffusa dall’istituto di statistica il 31 agosto. Al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività , pari a 139,7, ha presentato nel mese di agosto 2010 una variazione congiunturale di +0,2 per cento e una variazione tendenziale pari a +1,5 per cento.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) nel mese di agosto e’ stato pari a 110,3 registrando una variazione di +0,2 per cento sul piano congiunturale e una variazione di +1,8 per cento in termini tendenziali.
"Alcune caratteristiche dell’IPCA, e in particolare il fatto che tale indice tiene conto, diversamente dagli indici nazionali NIC e FOI, anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni) – spiega l’Istat – possono determinare in alcuni mesi dell’anno andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali. L’IPCA viene inviato mensilmente all’Eurostat secondo un calendario prefissato".
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, comprensivo dei tabacchi, nel mese di agosto 2010 è stato pari a 139,1 con una variazione di +0,2 per cento rispetto a luglio e una variazione di +1,6 per cento rispetto ad agosto 2009; le corrispondenti variazioni registrate dall’indice calcolato al netto dei tabacchi sono state, rispettivamente, +0,2 e +1,5 per cento, mentre il livello dell’indice è stato pari a 137,9.
Per quanto riguarda l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (NIC), nel mese di agosto gli aumenti congiunturali piu’ significativi sono stati rilevati per i capitoli Comunicazioni (+1,2 per cento), Trasporti (+1 per cento) e Bevande alcoliche e tabacchi (+0,3 per cento); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili, Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute, Istruzione e Servizi ricettivi e di ristorazione; una variazione congiunturale negativa si e’ verificata nel capitolo Abbigliamento e calzature (-0,1 per cento). Gli incrementi tendenziali piu’ elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+3,8 per cento), Altri beni e servizi (+3,3 per cento) e Istruzione (+2,5 per cento); una variazione nulla si e’ verificata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura.
Per quanto riguarda l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (NIC), nel mese di agosto gli aumenti congiunturali piu’ significativi sono stati rilevati per i capitoli Comunicazioni (+1,2 per cento), Trasporti (+1 per cento) e Bevande alcoliche e tabacchi (+0,3 per cento); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abitazione, acqua, elettricita’ e combustibili, Mobili, articoli e servizi per la casa, Servizi sanitari e spese per la salute, Istruzione e Servizi ricettivi e di ristorazione; una variazione congiunturale negativa si e’ verificata nel capitolo Abbigliamento e calzature (-0,1 per cento). Gli incrementi tendenziali piu’ elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+3,8 per cento), Altri beni e servizi (+3,3 per cento) e Istruzione (+2,5 per cento); una variazione nulla si e’ verificata nel capitolo Ricreazione, spettacoli e cultura.
Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell’Unione europea (IPCA), comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo, gli aumenti congiunturali piu’ significativi si sono verificati nei capitoli Comunicazioni (+1,1 per cento), Trasporti (+1 per cento) e Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4 per cento); variazioni nulle si sono registrate nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, Mobili, articoli e servizi per la casa e Istruzione; una variazione congiunturale negativa si e’ verificata nel capitolo Abbigliamento e calzature (-0,9 per cento). Gli incrementi tendenziali piu’ elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+3,8 per cento), Altri beni e servizi (+3,2 per cento) e Bevande alcoliche e tabacchi (+2,5 per cento).















