La Cina mette a segno un nuovo record. Secondo i dati diffusi dal ministero del Commercio di Pechino e riportati dal “China Daily”, in un solo anno il Paese del Dragone è passato dal dodicesimo al quinto posto nella classifica globale dei maggiori investitori all’estero. A dimostrazione – se ancora ce ne fosse bisogno – del suo nuovo ruolo di superpotenza mondiale. Dal 2008 al 2009, infatti, gli investimenti diretti cinesi in altri mercati sono cresciuti dell’1,1 per cento raggiungendo quota 56,53 miliardi di dollari, di cui 47,8 miliardi in settori non finanziari.
A fine anno oltre 13 mila imprese cinesi avevano investito in 177 nazioni in tutto il mondo. E se il maggior numero di fondi resta comunque nella regione Asia-Pacifico, anche l’Unione europea e gli Usa diventano “terra di conquista”. Solo nei primi sei mesi del 2010 gli investimenti cinesi negli Stati Uniti sono cresciuti del +360 per cento, quelli verso la Ue del +107,2 per cento. “La Cina è ora il quinto più grande paese investitore in tutto il mondo e il primo fra le nazioni in via di sviluppo – ha detto Shen Danyang, vicedirettore dell’ufficio stampa del ministero –. Ma questo è solo l’inizio”. Perché “anche se la cifra è già davvero stupefacente – ha osservato Shen – il volume di investimenti non è abbastanza grande” considerando la crescita economica cinese e l’aumento della domanda di internazionalizzazione delle imprese locali.

Quindi “il tasso di crescita degli investimenti diretti all’estero – ha stimato l’esponente del ministero del Commercio di Pechino – nei prossimi anni sarà molto più alto rispetto agli anni precedenti”. Secondo i dati provvisori sul 2010, scrive ancora il “China Daily”, da gennaio a giugno gli investimenti della Cina verso l’estero hanno già raggiunto quota 17,84 miliardi di dollari e solo a luglio si sono attestati a 8,91 miliardi, la cifra più alta di quest’anno. Le previsioni sul 2010 dunque sono di un sicuro superamento della soglia dei 60 miliardi di dollari di investimenti in altri mercati. Ma non basta.
“La volontà della Cina – ha dichiarato Fan Chunyong, vice capo della ‘China Industrial Overseas Development & Planning Association – è di arrivare a 100 miliardi nel 2013”. Nel frattempo, mentre cresce il desiderio “espansionistico” di Pechino, restano altissimi anche gli investimenti in entrata nel Paese: quest’anno, osserva il ministero del Commercio nazionale, gli investimenti stranieri diretti in Cina dovrebbero superare i 100 miliardi di dollari, rispetto ai 90 miliardi di dollari registrati l’anno scorso. Â