Quasi il 70% dei cittadini sudcoreani supporta il varo di ''azioni militari limitate'' contro la Corea del Nord, in risposta al bombardamento effettuato la scorsa settimana da Pyongyang ai dell'isola di Yeonpyeong.
Secondo i risultati di un sondaggio condotto sabato dalla societa' di analisi sudcoreana Hankook Research per l'East Asia Institute, pubblicati oggi dal quotidiano Chosun Ilbo, il 68,6% del campione s'e' espresso per un'azione militare verso il Nord.
Il dato contrasta in maniera significativa con un'analoga rilevazione fatta in aprile dopo l'affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan, costato la vita a 46 marinai e addebitato a un attacco di Pyongyang, quando solo una quota inferiore al 30% si era dichiarata favorevole a mosse militari nei confronti del regime comunista.
A conferma della diffusa insoddisfazione per la reazione del governo di Seul all'attacco di martedi' scorso, ritenuta da piu' parti eccessivamente debole, il 72% degli intervistati ha detto di non ritenere congrua la risposta di Seul alla crisi, contro un 24,7% che supporta l'operato dell'amministrazione guidata dal presidente Lee Myung-bak. Dopo la tragedia della corvetta, l'opinione pubblica si era mostrata sensibilmente piu' spaccata sullo stesso tema, con il 41,2% d'accordo con la linea del governo e il 47,5 contrario.
L'81,5% degli intervistati ha dichiarato di non sentirsi al sicuro, in netto aumento sul 66,8% di aprile, segnando il dato peggiore dei quasi tre anni di presidenza targata Lee.