Una crescita del Pil del 4,3 per cento, un'inflazione poco sotto il nove per cento, l'accantonamento di 7,5 miliardi di dollari delle riserve per il pagamento del debito pubblico. Queste alcune delle previsioni e degli obiettivi contenuti nella bozza del bilancio 2011 che il ministro dell'Economia argentino Amado Boudou ha presentato al Congresso.
L'obiettivo dell'esecutivo riguardo alla posizione della valuta a livello internazionale è quello di fissare il cambio con il dollaro a 4,10 pesos, rispetto ai 3,97 attuali. Il ministro ha quindi sottolineato l'inversione di tendenza rispetto alla spesa per il debito pubblico: si collocherà attorno al due per cento del Pil, rispetto al sei per cento rappresentato dai fondi destinati all'educazione. “Un dato quasi inverso†a quanto accadeva nel 2002, ha sottolineato Boudou spiegando che la cancellazione del debito avverrà attraverso l'istituzione di un apposito fondo.
L'uso delle riserve monetarie per il pagamento del debito pubblico è stato al cento di uno scontro politico e legale che ha portato alle dimissioni del presidente della Banca centrale Martin Redrado, contrario all'operazione. Secondo Boudou invece la creazione del fondo “da delle certezze all'economia argentina in un contesto internazionale molto difficileâ€.
Il governo si attende inoltre che il superavit del Tesoro nel 2011 raggiunga i 12 miliardi di dollari. L'opposizione, che nel suo complesso ha la maggioranza alla Camera, contesta al governo di fornire dati al ribasso sia sul fronte delle entrate e della crescita economica, per garantirsi di poter distribuire liberamente i fondi in eccedenza, sia su quello dell'inflazione, secondo le accuse contenuta “artificialmente†attraverso dati ufficiali molto al di sotto della reale crescita dei prezzi.Â















