Secondo un sondaggio apparso sul New York Times l'opinione pubblica americana ha raggiunto il record di pessimismo sulle prospettive economiche.
Gli americani non vedevano cosi' nera la prospettiva dall'esplosione della Crisi Economica, al secondo mese dell'insediamento dell'amministrazione Obama.
Con il peggiorare della situazione economica, tra l'aumento del prezzo del petrolio e gli alti tassi di disoccupazione, la percentuale degli americani che pensano che l'economia peggiorera' nell'imminente futuro sale come non mai.
Per il 75% degli intervistati emerge la disapprovazione verso la gestione economica del Congresso, segnato dalla battaglia sul bilancio che aveva posto a rischio lo stesso funzionamento dell'amministrazione.
Dati meno negativi, ma comunque altissimi, per il gradimento di Obama: il 57% degli americani difatti disapprova le scelte di Obama per contrastare il declino economico che sta colpendo gli U.S.A.















E’ paradossale che, in Italia ed in molte altri paesi compresa una certa america, da quando è entrato alla casa bianca il Presidente Barack Obama, non c’è giorno che, editorialisti, opinionisti, sondaggisti ed altri della TELEVISIONE o non, diano giudizi negativi sul suo operato.
Eppure, è l’uomo dei NO!;
ha detto NO a guerre preventive, a interrogatori assimilati a torture, a Guantanamo, al terrorismo senza prove e nome, a detto No a lasciare gli Americani in balia delle loro onde oceaniche in materia di SANITA’ LAVORO E PREVIDENZA (esattamente quello che si vuole contro riformare al Popolo Italiano).
A detto No alla finanza immorale fatta di carta straccia il cui fine era stato solo quello di riuscire a depauperare soldi a chi, con tanti sacrifici ha creato risparmio.
Opera il Suo mandato con principi quali “dietro a ogni dollaro mal speso o mal tolto ci sono sacrifici di Famiglia Americana” (vediamo se il suo predecessore ha mai usato concetti di tanta elevatura Politica, oppure se il ns. Governo opera con la stessa missione o ragionevolezza).
E’ l’uomo come nessun altro in America, ha detto No a continuare una politica fatta di incentivi e sgravi, mettendo in piedi un progetto di risanamento della spesa pubblica facendo pagare 1$ ai più ricchi e 3$ (di tagli) alla fastosa amministrazione americana.
Infine, è l’Uomo che ha deciso di far fallire anche le grandi banche americane se mal gestite (quindi non più aiutate).
Se sono questi i motivi per i quali mezzo mondo non approva la Politica del Presidente Barack Obama, Io mi sento di dire grazie a Dio che è arrivato, almeno viene interrotto il percorso avviato dell’altro mezzo mondo verso quel baratro che, lo stesso Papa Benedetto XVI da tempo ci avverte se, l’umanità resterà ‘incantata sull’ effimero e sul “RELATIVISMO” scegliendo quest’ ultimo come modello di vita. (“io sono io e gli alti non sò nessuno ’Giocchino Belli’).
Perché non ci domandiamo il motivo per il quale la Standand & Porr’s non ha declassato il â€pauroso†debito americano quando era Bush Presidente che prediligeva guerre preventive, incentivi e sgravi alla grande finanza americana anche quella fatta di carta straccia?
Viva cordialitÃ
http://www.theepochtimes.com/n2/content/view/49822/
TRAGICO E RIDICOLO
Il premier cinese è venuto in visita in America e Obama ha dato un banchetto alla Casa Bianca in suo onore (a differenza di quando ad esempio sono venuti i premier inglesi un paio di volte) e ha scelto per suonare Lang Lang il pianista cinese (che vive in America).
Questi ha suonato un pezzo della colonna sonora di un film cinese di propaganda della guerra di Corea, “intitolato la mia patria “, una canzone in cui le parole definiscono gli Stati Uniti “lo sciacallo… che accogliamo con il fucile…” e in cui la Cina di Mao è esaltata con toni appunto della propaganda di guerra maoista contro l’imperialismo americano.
Perchè non ci fossero dubbi Lang Lang ha anche scritto nel suo blog in cinese che ha voluto lui “suonare questa canzone che esalta la Cina di fronte ai capi di stato del mondo e dice loro che la Cina è formidabile, che noi il popolo cinese siamo uniti, mi sento profondamente fiero..”
Giustamente Lang Lang è nazionalista e orgoglioso del suo paese e se ne fotte dell’America, Peccato solo che sia nato in America, sia cittadino americano (e non si sogna di spostarsi in Cina perchè guadagna milioni in USA…)..
Gratta gratta conta la razza e non la cittadinanza, si sente cinese, suona canzoni di propaganda anti-americana alla Casa Bianca e si esalta all’idea della forza della Cina. Altri cinesi che vivono in America hanno spiegato che agli occhi dei cinesi che hanno visto il concerto e riconosciuto subito la canzone questo gesto è stato visto come uno schiaffo in faccia all’america e una sua umiliazione pubblica.
I mass media americani glissano, ma se c’è stata una guerra tra URSS e Germania (come tra Cina e USA in Corea) non chiamano un tedesco immigrato a suonare un inno del terzo reich a Mosca in onore di Angela Merkel.
Se vai in visita ufficiale a Pechino o Nuova Dehli, anche se ci fosse un pianista bianco noto nel paese, fanno suonare ovviamente un loro musicista cinese o indiano. Non fanno suonare inni di propaganda anti-cinese a Pechino solo perchè viene in visita un presidente di un altro paese.
Il “Presidente degli Stati Uniti” non è pero americano, ma keniano di origine e anche come mentalità perchè è diventato noto (prima di essere eletto) per aver scritto un libro di 400 pagine tutto sull’importanza delle sue radici africane (intotlato appunto “Radici….”). Si scusa anche sempre dei misfatti dell’America e loda i paesi del terzo mondo o asiatici per cui per luiì far suonare un cinese alla Casa Bianca che sceglie canzoni di propaganda anti-americana è normale. Sua madre era bianca, ma comunista terzomondista che ha sempre vissuto in africa o asia ed predicava sempre contro l’america, stando a quello che racconta Obama stesso (il secondo marito Suetoro indonesiano lavorava presso una multinazionale americana e lei lo insultava come venduto…)
L’”AMERICA” E’ FINITA COME NAZIONE, è ora solo un espressione geografica ed un mercato di beni di consumo con un centro finanziario a NY e Chicago e un business dei mass media a Los Angeles e NY.
L’America ha un elite finanziaria, mediatica e politica “cosmopolita” che se ne fotte degli americani medi, pensa solo a fare soldi con la globalizzazione spostando tutto all’estero che costa meno, a fare immigrare dal terzo mondo milioni di lavoratori perchè costano meno e fare affari con i ricchi arabi, indiani o cinesi. L’elite “cosmopolita” che dirige gli Stati Uniti ha selezionato Obama pechè appunto NON si sente americano, per lui la Cina o l’America non fanno differenza.
EUGENIO…..CAMBIA DISCOOOOOOOOOOOOOOOO…..è paradossale che ad ogni notizia riguardante obama ci sia questo sermone…viva cordialità e buona Pasqua
Prendo spunto da questo concetto che, mi sono permesso di sintetizzare per formulare una risposta.
In effetti, anche secondo me, il vero responsabile del declino sociale per i Paesi europei è la GLOBALIZZAZIONE.
Aver creato un Parlamento europeo, il WTO ed altri organismi che, fino ad oggi sono stati autentici salassi (non registro alcun servizio utile che, possa ripagare il sacrificio sostenuto e da sostenere. La benzina è a circa 1,600 €uro, praticamente fuori controllo dalla capacità retributiva media, quest’ ultima privata anche di contratti di Assunzione a tempo Indeterminato “fiore all’occhiello della Prima Repubblicaâ€), è stato un grande errore.
Dover importare modelli di vita sociale (minimo 30 anni indietro) in cambio di delocalizzazioni delle ns. imprese solo per consentire produzioni con minor costo di lavoro, oltre che essere un errore è anche da irresponsabili.
E’ ovvio che, con questo scenario vengono a formarsi elite finanziarie e cosmopolite alle quali i governi sottacciono quasi fosse un disegno studiato a tavolino da America, Russia, Cina, India, ecc.
Secondo me, l’avvento del Presidente Barrak Obama, ha frenato questa corsa ZARISTA verso la sua America ma, anche verso i paesi europei e, la riprova sta che, le più grandi banche debbono come non mai RICAPITALIZZARE CONTINUAMENTE le loro azioni per far fronte a montagne di DERIVATI, (finanza immorale che ha solo depauperato risparmi a milioni di cittadini americani ed europei) e che, ad oggi parcheggiano erroneamente nell’ attivo dei bilanci senza però essere RICCHEZZA.
Quindi, grazie a Dio se, vera è questa mia riflessione, l’elite finanziaria avrebbe toppato a scegliere un Presidente americano come Barrak Obama.
Nel film il DIVO di Sorrentini il Presidente Andreotti in un pezzo del suo monologo magistralmente interpretato da Toni servillo svela il segreto che ha consentito ad ALCIDE DE GASPERI e a lui di avviare e realizzare la COSTRUZIONE del paese ITALIA :
“Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il Bene! Questo Dio lo sa e lo sò anch’io!â€
Facciamo una medaglia per consegnala a molti governanti della seconda repubblica.
Viva cordialità AUGURI DI BUONA PASQUA
TRAGICO E RIDICOLO
“L’America è finita come Nazione, ha una elite finanziaria mediatica e cosmopolita che, pensa solo a fare soldi. Questa elite avrebbe scelto Obama perché non è americanoâ€.
Prendo spunto da questo concetto che, mi sono permesso di sintetizzare per formulare una risposta.
In effetti, anche secondo me, il vero responsabile del declino sociale per i Paesi europei è la GLOBALIZZAZIONE.
Aver creato un Parlamento europeo, il WTO ed altri organismi che, fino ad oggi sono stati autentici salassi (non registro alcun servizio utile che, possa ripagare il sacrificio sostenuto e da sostenere. La benzina è a circa 1,600 €uro, praticamente fuori controllo dalla capacità retributiva media, quest’ ultima privata anche di contratti di Assunzione a tempo Indeterminato “fiore all’occhiello della Prima Repubblicaâ€), è stato un grande errore.
Dover importare modelli di vita sociale (minimo 30 anni indietro) in cambio di delocalizzazioni delle ns. imprese solo per consentire produzioni con minor costo di lavoro, oltre che essere un errore è anche da irresponsabili.
E’ ovvio che, con questo scenario vengono a formarsi elite finanziarie e cosmopolite alle quali i governi sottacciono quasi fosse un disegno studiato a tavolino da America, Russia, Cina, India, ecc.
Secondo me, l’avvento del Presidente Barrak Obama, ha frenato questa corsa ZARISTA verso la sua America ma, anche verso i paesi europei e, la riprova sta che, le più grandi banche debbono come non mai RICAPITALIZZARE CONTINUAMENTE le loro azioni per far fronte a montagne di DERIVATI, (finanza immorale che ha solo depauperato risparmi a milioni di cittadini americani ed europei) e che, ad oggi parcheggiano erroneamente nell’ attivo dei bilanci senza però essere RICCHEZZA.
Quindi, grazie a Dio se, vera è questa mia riflessione, l’elite finanziaria avrebbe toppato a scegliere un Presidente americano come Barrak Obama.
Nel film il DIVO di Sorrentini il Presidente Andreotti in un pezzo del suo monologo magistralmente interpretato da Toni servillo svela il segreto che ha consentito ad ALCIDE DE GASPERI e a lui di avviare e realizzare la COSTRUZIONE del paese ITALIA :
“Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il Bene! Questo Dio lo sa e lo sò anch’io!â€
Facciamo una medaglia per consegnala a molti governanti della seconda repubblica.
Viva cordialità AUGURI DI BUONA PASQUA
(mi scuso per la riproposizione del commento per mancanza di intestazione)
Negli Stati Uniti l’1% della popolazione detiene il 40% della ricchezza.
Negli Stati Uniti la disoccupazione reale è stimata al 20%
Negli Stati Uniti dell’inizio della crisi economica 45’000’000 di persone hanno perso la casa (dev’esserci rimasto poco spazio sotto i ponti)
Cosa ha fatto Obama per fermare tutto questo? Niente! Tanti bei discorsi ma fatti poco o nulla. Quello che io mi chiedo è come faccia ad avere ancora il sostegno di ben il 43% della popolazione.
http://www.youtube.com/watch?v=A5zXU1bQ3tQ
E’ comprensibile che uno cresciuto in Italia e che parla italiano pensi a quello che succede in Italia, ma se parliamo di personaggi politici e di trend in politica e in economia è abbastanza irrilevante che ci siano Fini, Prodi, Vendola, Berlusconi, Grillo, Veltroni o Bossi. Nessuno di loro cambia il TREND che è lo stesso in Spagna come in Italia come in Inghilterra come in Grecia o Irlanda o Stati Uniti e viene dettato in sede GLOBALE.
Paradossalmente Berlusconi finora si rifiuta di fare i tagli e l’austerità che FMI, UE, G20 e altri centri di potere internazionale vogliono imporre ai paesi indebitati e con cui ad esempio Zapatero sta bastonando gli spagnoli anche se ha meno debito pubblico di noi.
Solo Islanda e Portogallo per ora si ribellano, ma in Irlanda ad esempio hai che migliaia di persone emigrano per sfuggire ai debiti, ai mutui.
(Vedi sconvolgente video di Max Keiser qui sopra – purtroppo è solo in inglese – che ieri, spendendo una giornata in Irlanda finanziandosi da solo il reportage, ti spiega come i partiti irlandesi hanno assunto 300 miliardi di debiti di 4 banche private per immobili e costruzioni a carico di tutti i cittadini irlandesi)
Questi scandali spingono Berlusconi ora a tenere duro perchè così non perde le elezioni visto che da Obama a Sarkozy alla Merkel a Papandreu al Fianna Fail in Irlanda gli altri politici occidentali obbediscono ai diktat della finanza internazionale col risultato che si suicidano elettoralmente. Ma non hanno a parte forse la Merkel molta scelta, si devono tutti conformare alle regole dei Mercati Finanziari Globali.
Una volta che salta Berlusconi vedrai come arriva le stangata in Italia, i suoi scandali sessuali la ritardano, ma nella finanza e nel “governo mondiale” si stanno innervosendo dalla sua ostinazione nel resistere a “mettere in linea” l’Italia come invece i Mercati Finanziari Globali invece vogliono.
Obama e’ purtroppo impazzito come dimostrano le inutili guerre in Nordafrica
e la ancora piu’ ridicola vicenda Chrysler-FIAT (come si fa a chiamare una azienda semifallita come la FIAT a salvere una strafallita da 30 anni come la Chrysler che pure Daimler dopo essersi svenata ha dovuto buttare..e tutto grazie a soldi pubblici dei contribuenti americani.
Di fatto il popolo americano ha capito subito di essere stato ingannato soprattutto i neri ma dopo Obama chi ci sara’? I repubblicani sono sempre piu’ raprresentati da candidati che in realta’ sono piu’ o meno fanatici religiosi antiabortisti come la Palin e comunque guerrafondai Neocrociati, solo i vecchi Ron Paul e Larouche sembrano esprimeree qualcosa di utile al loro paese. Poveri USA secondo me sono messi peggio di noi. Obama e’ solo un traditore del popolo americano.
RISPONDO:
Da quanto si legge e si sente;
nel Nordafrica non mi pare che ci siano guerre, tanto più fomentate dal Presidente Barrak Obama.
Direi piuttosto che i Popoli di tutta questa area vedono, una speranza di poter CONQUISTARE a costo di morire la LIBERTA’, e la GIUSTIZIA che, solo OGGI pensano di poter raggiungere proprio perchè il Presidente degli Stati Uniti d’America si chiama Barrak Obama.
Se la delocalizzazione della FIAT significa Chiudere la produzione in Italia (che ieri vantava circa 1 milione di Dipendenti “Italiani” a Tempo Indeterminato), in: America,Russia, Brasile ecc. ecc. anche per me, è un errore che merita l’attenzione del Tribunale Internazionale.
Penso che, quando parliamo di FMI, Europa, G20 ed altri centri di potere, ci riferiamo sempre ai soliti 7 paesi che sono maggiormente industrializzati, e quindi anche i più indebitati dal punto di vista politico, in quanto sono riusciti a coniugare due velocità ECONOMICHE:
SVILUPPO SOCIALE
INDUSTRIALIZZAZIONE = SALARI, STIPENDI CERTEZZA OCCUPAZIONALE
almeno, fino a ieri “1992â€.
Oggi (dal 1999 “non ho altre spiegazioniâ€), G20 con Russia, Cina, India, Argentina, Indonesia ecc. ecc. per volontà dei grandi è stato deciso di passare da una politica Economica, ad una FINANZIARIA (che troppo presto si è rivelata SPECULATIVA) :
- SVILUPPO SOCIALE (ci costringono sempre più a rinunciare a Diritti inviolabili per metterci al passo di paesi che, fino ad oggi sono governati da dittature) RICCHEZZA PER POCHI
INDUSTRIALIZZAZIONE (delocalizzazione) in paesi a basso costo forza-lavoro = -SALARI, STIPENDI -CERTEZZA OCCUPAZIONALE.
“perpetuare il Male per garantire il Bene!” Non l’inverso
GIULIO ANDREOTTI (film il Divo)
Viva cordialità BUONA PASQUETTA A TUTTI