Negli Usa il fermento cresce e gli spot elettorali demonizzano Wall Street. Sul web è possibile trovare molti videoclip che stanno facendo il giro delle tv e dei siti internet americani: uno spot mostra la Statua della Libertà avvolta da ombre scure… un secondo spot è ambientato a Wall Street, dove un gruppo di banchieri altezzosi bevono cocktail e fumano sigari, scorrazzando per Manhattan. E in un terzo spot Jim Marshall, deputato democratico della Georgia, viene mostrato mentre guida un’auto decappottabile sotto una pioggia di dollari, accanto al presidente della Camera Nancy Pelosi, mentre nel suo stato i disoccupati fanno la fila all’ufficio del Welfare.
A meno di 2 settimane dal midterm , New York si riscopre suo malgrado l’eterna Sodoma e Gomorra invisa al resto del paese.
Il New York Times ne scrive in maniera critica: "E’ la pubblicità la vera grande sconfitta di queste elezioni [...] oltre 200 candidati di entrambi i partiti hanno mandato in onda spot pubblicitari che demonizzano Wall Street e New York [...] Cercano di legare il proprio avversario alla cultura dell’avidità e dei bailout governativi cagione di tutti i mali" teorizza il giornale.
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Dallo scorso primo settembre, secondo il Campaign Media Analysis Group, democratici e repubblicani hanno speso oltre 100 milioni di dollari per oltre 100 spot anti-Wall Sreet.















