Si avvicina la seconda tappa delle primarie repubblicane e stavolta si gioca in New Hampshire, dopo il caucus dell'Iowa che ha visto il candidato Mitt Romney vincere di pochissimi punti sui suoi rivali. Ora l'ex governatore del Massachusetts ha guadagnato in termini di consensi e gli ultimi sondaggi lo danno come favorito con il 40% dei voti. A seguirlo ci sono Paul con il 20% e Santorum con il 12%.

Nei dibattiti che si sono svolti durante il weekend Romney in effetti non si e' visto scalfire in alcun modo dagli altri candidati, neanche su temi caldi come i matrimoni gay, la contraccezione e la guerra in Afghanistan. Al contrario, gli altri si sono concentrati piu' a darsi battaglia tra di loro piuttosto che a combattere l'ascesa del favorito. Romney nel frattempo era li' a guardarli dall'alto e si conquistava il benestare anche del mondo cattolico, con l'endorsement di cinque ex ambasciatori statunitensi presso la Santa Sede. E sebbene il New Hampshire sia uno stato piuttosto ateo e moderato, quest'ultima voce di sostegno potrebbe essere decisiva nello scontro tra Romney e l'ultra cattolico Santorum.