Il centrosinistra torinese sceglie domani l'uomo che potrebbe succedere a Sergio Chiamparino; la scelta cadrà su uno dei cinque candidati rimasti in lizza dopo mille dispute e due illustri ritiri. Restano così in campo due esponenti del Pd (Piero Fassino e Davide Gariglio) e tre candidati di coalizione (Gianguido Passoni, Silvio Viale e Michele Curto). Un panel che farebbe pensare alla facile vittoria di Fassino, anche se, in realta', l'ex segretario rischia. A insidiarlo è Davide Gariglio, 43 anni, ex presidente del Consiglio regionale, cattolico ligio alle gerarchie, ex margheritino: la tradizione del Pci contro quella della Dc. E nel testa a testa potrebbero inserirsi i signori del voto di centrodestra.
"Che cosa vogliono i torinesi? Un candidato ce l'hanno già ". Massimo D'Alema aveva risolto così, in primavera, il rebus sul futuro sindaco. La candidatura di Fassino sembrava la conclusione naturale di una carriera iniziata alla guida del Pci torinese negli anni '80. Chi avrebbe potuto impedire il ritorno di "filura" (fessura in piemontese)? In fondo è lui, un ex comunista che ha studiato dai gesuiti, l'uomo che ha guidato la nave dei Ds nel porto del Pd. Ma contro "filura" è sorta, insidiosa, la candidatura di Gariglio. Protagonista di una campagna aggressiva, a tratti sopra le righe: "Fassino è il vecchio, paracadutato dai vertici nazionali".
Si mobilitano le squadre: con Gariglio l'area cattolica e moderata, ma anche importanti capicorrente come il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Placido e l'imprenditore Mauro Laus. Con Fassino l'area della sinistra storica torinese: amici di lunga data come Giancarlo Quagliotti ed ex nemici come Giusi La Ganga. Ma anche un nutrito gruppo di giovani che sta animando la sua campagna elettorale. Oltre, ovviamente, a una buona parte del gruppo dirigente nazionale. Più delle truppe cammellate a decidere potrebbero essere i mercenari 'sudanesi'. I fassiniani temono che signori del voto berlusconiano come Vito Bonsignore inquinino il risultato dando indicazione di votare per Gariglio. Gli uomini di Gariglio paventano l'esatto contrario. Bonsignore smentisce: "Non gioco in casa d'altri".
I maghi della previsione non si sbilanciano: "Con il voto d'opinione vince Fassino, con quello cammellato la spunta Gariglio". Tradotto in cifre: sotto i 35 mila votanti Piero perde. Proprio a lui toccherà sperare nella marcia dei 40 mila.
E su 40mila partecipanti confidano anche i due segretari del Pd – Gianfranco Morgando, numero uno in Piemonte e Paola Bragantini, leader torinese -: nelle precedenti primarie si è sempre sfiorata questa cifra: 37mila nel 2007 e 39mila nel 2009. "Sotto i 30 mila invece sarebbe un'occasione persa" dicono all'unisono. Poi Morgando punta a cancellare qualsiasi dubbio sul rischio di voto inquinato: "Abbiamo l'antidoto giusto, Torino diventerà l'occasione per rilanciare questo strumento di partecipazione: cancelleremo sia le polemiche di Napoli, sia di Milano perchè a Torino di sicuro vincerà un candidato del Pd". Quale? Neanche il segretario nazionale Pierluigi Bersani preferisce sbilanciarsi: tra Fassino o Gariglio scelgano i torinesi.
E su 40mila partecipanti confidano anche i due segretari del Pd – Gianfranco Morgando, numero uno in Piemonte e Paola Bragantini, leader torinese -: nelle precedenti primarie si è sempre sfiorata questa cifra: 37mila nel 2007 e 39mila nel 2009. "Sotto i 30 mila invece sarebbe un'occasione persa" dicono all'unisono. Poi Morgando punta a cancellare qualsiasi dubbio sul rischio di voto inquinato: "Abbiamo l'antidoto giusto, Torino diventerà l'occasione per rilanciare questo strumento di partecipazione: cancelleremo sia le polemiche di Napoli, sia di Milano perchè a Torino di sicuro vincerà un candidato del Pd". Quale? Neanche il segretario nazionale Pierluigi Bersani preferisce sbilanciarsi: tra Fassino o Gariglio scelgano i torinesi.















torna a Roma con Buttiglione
Due cose su queste primarie:
1) Fassino su tutti i giornali se si legge attentamente, scrivono che Fassino è supportato da tutta la Torino bene, quella che conta, industriali, banche etc…
Ma nessuno ci comunica che Fassino ha un appoggio degli operai o della gente comune.. Alla faccia di un ex DS
2) Leggiamo che ci si aspettano 40.000 votanti.
Forse sarebbe meglio anche evidenziare MOLTO EVIDENZIARE che a queste primarie il voto è aperto dai 16enni. Avete ben capito!?!?!
Non sanno più chi portare alle urne..
Nella prossima tornata faranno votare anche gli alunni della scuola primaria..
D’altro canto è sempre stato il sistema didattoriale di inculcare nelle menti il Verbo.
Possibile che nessuno si indegni che dei MINORENNI possono esprimere un voto?? Va bhe che tanto li fanno salire sul palco ad arringare.
Poi si lamentano se alle vere elezioni, dove i MINORENNI non votano perdono.
L’importante è far credere di essere in molti e forti..
COMPLIMENTI!!
X NICK055
Ah, ho capito!!!
Per te va bene che un 75enne scopa con una minorenne, ma se un 16enne può votare per una consultazione non istituzionale che riguarda una parte politica è uno scandalo!!!
RIDICOLO, RIDICOLO!!!
Democratico2011,
CERTO: PERCHE’ VOI VOLETE RIDURRE L’UOMO A UNA DIMENSIONE IMPEDENDOGLI PURE DI FARE L’AMORE.
PRIMARIE = SISTEMA BASTARDAMERICANO
E con queste “primarie” piemontesi,con il voto dei minorenni e forse anche dei bimbi delle scuole elementari,attendiamo ancora qualche farsa sxtra come sempre.
i minorenni possono votare se hanno una “coscienza di Stato” di cosa sono le istituzione e se conoscono i progammmi dei candidai non perche’ vengono portati alle urne dai genitori