Si sono aperti stamattina alle 8 i 73 seggi del Pd, dopo quaranta giorni di campagna elettorale, a tratti molto aspra, soprattutto all’interno del Pd. Chiuderanno alle venti. Dodici ore per scegliere l’erede del sindaco Sergio Chiamparino, l’avversario del centrodestra nelle elezioni comunali di maggio. Piero Fassino e Davide Gariglio sono i due grandi favoriti. L'assessore al Bilancio Gian Guido Passoni gioca il ruolo dell'outsider: "Quel che è successo a Milano può ripertersi: ho sensazioni positive" ha detto ieri chiudendo la campagna elettorale.
E le scintille non sono mancate nemmeno nell’ultimo giorno di campagna tra i due candidati democratici destinati a giocarsi la vittoria finale a maggio.
A mandare su tutte le furie il consigliere regionale Davide Gariglio è stato un appello pro-Fassino. Primo firmatario il sindaco Chiamparino, a seguire decine e decine di nomi, tra cui molti dirigenti e manager delle aziende del Comune: «Firme che mi hanno stupito — sottolinea Gariglio — conosco personalmente molti di questi manager e so che sono molto attente a non mischiare il loro ruolo con la politica. Questa adesione è in controtendenza con lo stile di molti che compaiono, tanto che il loro coinvolgimento mi insospettisce».
A mandare su tutte le furie il consigliere regionale Davide Gariglio è stato un appello pro-Fassino. Primo firmatario il sindaco Chiamparino, a seguire decine e decine di nomi, tra cui molti dirigenti e manager delle aziende del Comune: «Firme che mi hanno stupito — sottolinea Gariglio — conosco personalmente molti di questi manager e so che sono molto attente a non mischiare il loro ruolo con la politica. Questa adesione è in controtendenza con lo stile di molti che compaiono, tanto che il loro coinvolgimento mi insospettisce».
E poi lo scontro a base di sondaggi. Gariglio cita una rilevazione dell’ottobre 2010 realizzata dalla società Game Managers per il Pd nazionale: «Con i due candidati del centrodestra testati risulto vincente al primo turno». Un punto di vista che non convince lo staff di Fassino. E l’ex ministro ribatte: «Tutti i sondaggi, non solo quelli a me vicini, dicono che la mia candidatura è quella che ha la possibilità di vincere al primo turno e con una larga maggioranza».















