Mancano 48 ore al voto delle primarie e si moltiplicano gli appelli e le iniziative a favore dei candidati che si contendono la vittoria. Anche perché sensazioni e sondaggi ribadiscono il fatto che è ancora alta la percentuale di chi non ha ancora scelto per chi voterà.
L'indagine resa nota ieri da Swg, che ha intervistato tra l'8 e il 10 novembre un campione di 1300 milanesi, parla di un 15 per cento di indecisi. Circola anche un sondaggio IPR Marketing, secondo il quale la percentuale di chi «non sa» sarebbe addirittura al 37 per cento. Sul risultato delle primarie è ormai chiaro che sarà un testa a testa: IPR dà Stefano Boeri al 44 per cento, Giuliano Pisapia al 42, Valerio Onida all'11, Michele Sacerdoti al 2.
Secondo il sondaggio Swg, invece, Pisapia è in testa (45 per cento, con una forchetta tra valore minimo e massimo che varia dal 43 al 47), seguito da Stefano Boeri (42 per cento, forchetta tra il 40 per cento e il 44), Valerio Onida (11 per cento, forchetta tra il 9,5 e il 12,5) e Michele Sacerdoti (2 per cento, forchetta tra l'1 e il 3). Testa a testa, dunque, come prevede anche il vicesindaco Gabriele Albertini che, intervistato ieri alla trasmissione radiofonica «Un giorno da pecora» ha anche aggiunto che, tra i quattro, voterebbe Onida. Il costituzionalista ieri ha annunciato che metà della sua eventuale giunta sarà composta di donne. «Vorrei – è la sua dichiarazione – donne in ruoli istituzionali, politici ed economici a guidarci, a progettare, a partecipare e portare un universo "femminile", per scardinare l'immaginario di una società fortemente impregnata di canoni solo maschili».
Ieri sera, Giuliano Pisapia è stato festeggiato da Paolo Rossi e altri cabarettisti al Goganga con lo spettacolo «Siamo seri, ridiamoci su!». Questa sera, invece, l'avvocato penalista ha promesso di «accendere la notte milanese»: decine di locali, dal centro alla periferia, apriranno le proprie porte «alle idee e ai progetti per una Milano viva, accogliente e aperta, una città migliore, senza coprifuochi». Stefano Boeri, che ha chiuso le sue cinque giornate per Milano parlando del problema della casa, annuncia una grande iniziativa di festa per domani: tutti i cittadini e tutti i candidati alle primarie sono invitati a giocare un derby calcistico che anticiperà quello "ufficiale". Partecipare è semplice: si arriva, si indossa una delle pettorine rossonere o nerazzurre preparate dal comitato Boeri e si entra in campo. Prima della partita vera, domenica.