L'Osservatorio settimanale realizzato dal Professor Renato Mannheimer riporta il dato sulle intenzioni di voto degli italiani e mette in evidenza come i dissidi interni al centrosinistra stiano pesando sul suo principale partito, il Pd, che retrocede e che viene sostituito dal Pdl in cima alle preferenze degli elettori.

Nel complesso il csx conserva un vantaggio di oltre 7 punti percentuali sul centrodestra, ma il peso delle divisioni (soprattutto legate ai contenuti della lettera inviata alla Bce) pesa da entrambe le parti. Se ne avvantaggia il Terzo che vede crescere la sfera dei consensi, soprattutto grazie al balzo di Futuro e Liberta' che e' salito al 5,2%. L'Udc al 6,9% e la somma di Api e Mpa all'1% porta il polo di centro nel complesso al 13,1%.
Guardando al centrosinistra si deve subito registrare il 25,9% del Pd, in calo (e soprattutto con un grado di consenso inferiore a quello del Pdl, anche se con uno scarto minimo). Poi Mannheimer rileva un 6,8% per Idv, il 7,8% per Sel seguiti da Rifondazione e Comunisti Italiani all'1,6%, Lista Pannella e Bonino allo 0,9% e il Partito Socialista Italiano allo 0,9%. In tutto un 43,9% che mantiene la coalizione di centrosinistra stabile davanti a quella di centrodestra al cui interno, al di la' dei ritrovati consensi per il Pdl (provenienti principalmente da ripensamenti di elettori "indecisi" – il dato infatti e' in calo), al 26,4%, rimane al palo la Lega Nord all'8,7%. La Destra ottiene invece l'1,5%. In tutto un 36,6%.
Parte dei voti in uscita dal Pd seconso Mannheimer si sarebbero indirizzati sul Movimento 5 stelle di Grillo,che sale al 3,4%.
Al di la' dei risultati delle intenzioni di voto, sicuramente molto si giochera' sul compimento di determinati provvedimenti che gli italiani chiedono alla politica di attuare. A partire dalla riduzione dei parlamentari, ritenuta particolarmente opportuna quasi all'unanimita' dagli italiani (99,3%), e seguita dall'inasprimento della pena per chi evade il fisco (97,5%). Molto forte e' anche l'esigenza di un intervento sul mondo del lavoro e delle imprese. da segnalare invece lo scarso gradimento per l'innalzamento dell'eta' pensionabile, ritenuta una misura opportuna solo dal 20,3% degli elettori.