04 ago. – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla terrazza Caffarelli, sul Campidoglio, ha incontrato i senatori del Pdl nella classica cena prima della pausa estiva. La maggioranza "non poteva più andare avanti così" si stava dando un'immagine di "logoramento" e "lo avvertivamo nei rapporti con la gente e nei sondaggi", ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante il brindisi pre-vacanze. Ma, ha aggiunto il premier, dopo la 'rottura con Fini c'è stata una risalita. "I sondaggi che ho avuto oggi pomeriggo – danno me ancora oltre il 60% e 3 punti in più per il partito".E minaccia: "Al primo incidente si va al voto".
"Io non ho fatto nessuna telefonata" a esponenti finiani o di altri partiti, "ho avuto contatti con persone che mi hanno cercato assicurandomi lealtà al governo e al programma elettorale".
"E' convenienza di tutti non andare a casa, con la differenza che noi siamo sicuri dei risultati positivi che otterremmo" mentre per i finiani i risultati non sarebbero lusinghieri. "Un sondaggio commissionato il giorno dopo – ha sottolineato – danno un possibile partito di Fini all'1,5%".
"Subiamo la presenza di un presidente della Repubblica nominato dalla sinistra", per di piu' "la maggioranza dei membri della consulta e' della sinistra". Per questo motivo "la sovranita' in questo paese non passa dal popolo. Silvio Berlusconi, parlando con i senatori del Pdl, ribadisce che presentera' al piu' presto la riforma dell'architettura istituzionale. "L'Italia deve essere un paese in cui il presidente del Consiglio deve avere gli stessi poteri che ha" un premier negli altri paesi, "basta essere imprigionati". Il Cavaliere ribadisce che le leggi uscite dal Consiglio dei Ministri vengono stravolte.
Berlusconi fa riferimento al normale iter dei provvedimenti, dove semmai "al Capo dello Stato e ai suoi non vanno bene alcuni aggettivi" oppure se "c'e' tra di noi chi, sentite le Procure, decide" di fare opposizione a tali leggi. Per il premier succede ogni volta la stessa cosa: le leggi vengono impugnate e nell'ultimo passaggio abrogate dalla Consulta. Per questo motivo "voglio fare la riforma istituzionale al piu' presto". "Abbiamo un presidente della Repubblica votato da sinistra" che vuole "decidere gli aggettivi" e "giudici costituzionali di sinistra", quindi "la situazione attuale non ci lascia tranquilli dal punto di vista democratico".