Il quotidiano britannico Guardian ha lanciato oggi un ciclo d'inchieste sull'Europa, per capire che fine ha fatto il progetto d'integrazione varato sessant'anni fa. La prima 'puntata' focalizza l'attenzione sul sondaggio condotto tra 5mila persone residenti in Spagna, Polonia, Francia, Germania e Gran Bretagna. ''Solo il 6%'', nota il giornale, ''ha fiducia nei governi e appena il 9% crede che i politici siano persone oneste''. Preoccupati per il futuro, pessimisti sulla ripresa economica, diffidenti nei confronti della politica.
Questa crisi del Vecchio Mondo, che si evince dai sondaggi, sarebbe dovuta in gran parte alle mancanze della politica, composta da una generazione d'individui ''scialbi''. ''Cos'e' piu' adatto a definire l'umore collettivo di oggi, l'Ode alla Gioia di Beethoven, inno ufficiale dell'Europa, o i quattro minuti e 33 secondi di silenzio di John Cage?'', si domanda nell'editoriale il Guardian. Giudizi lapidari in parte dovuti alla stagnazione economica – in particolar modo in Francia e Germania, ''la centrale propulsiva dell'Europa''.
''Quasi tre quarti dei francesi crede che le sue condizioni saranno peggiori fra 10 anni; la percentuale scende al 50% in Germania, nonostante la ripresa''. Ad essere entrata in crisi, dunque, non e' solo l'economia del vecchio mondo ma anche il suo spirito democratico. L'unica cosa che sembra resistere per adesso, sembra sia il ''desiderio di appartenenza'' a istituzioni comuni come l'Euro.