09 giu. – La fiducia nel premier torna a registrare movimenti positivi, il suo governo rimane stabile mentre per quanto riguarda i ministri, quelli che godono di un maggiore riscontro risultano Tremonti, Brunetta e Carfagna. Fra le compagini partitiche riguadagnano Pdl e Pd, mentre Lega Nord registra qualche flessione e per l'Italia dei Valori si tratta di una disfatta. E' il quadro che emerge da un sondaggio effettuato da Crespi Ricerche e pubblicato oggi da affaritaliani.it, che in anteprima ne ha pubblicato alcuni dati, mentre domani saranno pubblicati sul web magazine www.generazioneitalia.it.
Sulle intenzioni di voto
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’effetto delle polemiche che hanno coinvolto Antonio Di Pietro hanno prodotto in una settimana la perdita secca di un punto e mezzo all'Italia dei Valori interrompendo il trend positivo del 2010. Il popolo delle Libertà ha guadagnato un punto e arriva al 34 %, mentre la Lega ne perde mezzo e si mantiene alta al 14%. L’Mpa resta sotto un punto in percentuale e la destra di Storace è all’1,9%.
Il  Partito democratico  guadagna  l’1,2% e si attesta sopra il 26%.
Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola sono appena sotto il 4%.
Rifondazione Comunisti Italiani all’1,8%, Lista Pannella Bonino 1,5% e i Verdi all’1%.
L’Unione di centro di Pierferdinando Casini al 7% come l’Italia dei Valori.
Il premier con lo 0.5% in più si attesta al 52.5% e il Governo rimane stabile al 47%.
I Ministri più "quotati" sono Giulio Tremonti e Mara Carfagna con il 52%, mentre Renato Brunetta è in testa alla classifica dei Ministri più amati.
Roberto Maroni perde ben tre punti e rimane al 51%.
Sacconi si attesta il 49% con ue punti in più rispetto al mese scorso. Seguono Frattini, Prestigiacomo e Bossi al 48% mentre la Meloni e Galan sono al 7%.
Ancora basso Angelino Alfano al 46% insieme alla Gelmini e a Rotondi.
La classifica prosegue con Ignazio La Russa con il 45%, Andrea Ronchi con il 44%, Ferruccio Fazio al 43%, Sandro Bondi con il 42% (+2) Calderoli con 42% (-2) e Matteoli al 40%.
In coda alla classifica troviamo Brambilla col 38%, Elio Vito col 35% e Raffaele Fitto con il 30%.