06 mag.  – di Elena Capra – Nella serata dominata dalle dimissioni di Claudio Scajola e dalla gaffe di Massimo D’Alema, Pagnioncelli è tornato a fornire i dati delle intenzioni di voto dopo le elezioni regionali assegnando il 35% al PDL, 11,95 alla LEGA. Il 27 per cento al PD ed un clamoroso 8,8 all’IDV di Di Pietro, solo il 5,5% all’UDC e per chiudere il 3.3% a Sinistra e Liberta di Vendola e il 2,1% a PDCI e PRC.
Tornati nell’oblio le altre liste come la Lista Pannella Bonino, La Destra di Storace e MPA di Lomabardo i cui dati non sono stati divulgati perché probabilmente sotto il punto percentuale.

Pagnoncelli durante la puntata ha dato un dispiacere a Maurizio Lupi che annunciava trionfante che la fiducia in Berlusconi era al 63% “se paragonata al 18% che Zapatero ha in Spagna da l’idea del valore del governo e del suo premier”. 
Invitato a nozze da Gianni Floris Nando Pagnoncelli ha fornito dati radicalmente differenti che danno la fiducia in Silvio Berlusconi addirittura sotto la soglia del 50% attestandolo al 48% superato da Tremonti con il 53% e addirittura da Gianfranco Fini che nonostante una flessione di 6 punti surclasserebbe il Premier con un 56%.
Su un altro Pianeta Napolitano, infatti al Presidente viene attribuita una fiducia all’84%