08 mag. – di Biagio Marzo – La Lega sfonda a spese del Pdl che si trova in brutte acque attestandosi al 33, 4% in altrettante acque procellose naviga il Pd con il 25,8%. Ebbene hanno toccato il minimo storico e se non invertono la rotta, finiscono a fare i donatori di sangue ai vampiri dei loro alleati e avversari.
Come volevasi dimostrare il Pdl e il Pd sono speculari sia nella buona sia nella cattiva sorte. Entrambi i partiti sono in difficoltà e sentono il fiato sul collo dei loro concorrenti interni ed esterni, questi i dati dell'ultimo sondaggio fornitoci da Crespi
Ricerche.
Come volevasi dimostrare il Pdl e il Pd sono speculari sia nella buona sia nella cattiva sorte. Entrambi i partiti sono in difficoltà e sentono il fiato sul collo dei loro concorrenti interni ed esterni, questi i dati dell'ultimo sondaggio fornitoci da Crespi
Ricerche.
Il Pdl perde voti alla sua destra che vanno verso la Lega che raggiunge il tetto storico del 14,6%, mentre il Pd perde pezzi a sinistra a vantaggio dell’Idv (7,8%), di SeL(3%) e della costellazione comunista(2,5%).
Il fenomeno Lega non si arresta, pur stando al governo. Il paradosso è che cresce a spese del partito del Presidente del consiglio e questo significa che gli elettori non ce l’hanno con il governo, bensì per i fatti e misfatti che accadono dentro il Pdl.
Innanzitutto, hanno voltato le spalle per la polemica a calor bianco tra Fini e Berlusconi.
Cui prodest? Stando ai sondaggi non di certo al Pdl il cui elettorato non concepisce che i due cofondatori litighino tra loro.
A Berlusconi, l’elettore perdona tutto: dall’escort al divorzio, dalle gaffe alle coquetterie, dalla sua amicizia con Putin a quella con Gheddafi, per arrivare fino ai suoi casi giudiziari a cui attribuiscono un accanimento delle “toghe rosseâ€, ma non transige che esponenti del Pdl abbiano a che fare con gli scandali: dalla corruzione al malaffare, dalla cattiva condotta morale alla gestione della cosa pubblica arruffona e sprecona. Comunque sia, è inflessibile e irreprensibile e siccome episodi di questa natura ne accadono uno al giorno, non potendo votare a sinistra: o si astiene oppure vota Lega costituita da puri e duri.
Il partito di Bossi ne dice di tutti i colori e ne fa di cotte e di crude, eppure gli elettori lo seguono come se fosse il pifferaio magico di Hamelin.
Lo statista della Valle Brembana, Roberto Calderoli, spara bordate sulle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e non trova alcuna opposizione sia esterna che interna alla maggioranza che dica di smetterla a brutto muso.
Lo statista della Valle Brembana, Roberto Calderoli, spara bordate sulle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e non trova alcuna opposizione sia esterna che interna alla maggioranza che dica di smetterla a brutto muso.
Il ministro leghista non scherza, fa il suo mestiere quello che ha sempre fatto tentare di disunire l’Italia. Per cui, le sue partecipazioni, come quelle dei leghisti in generale, alle manifestazioni celebrative dell’Unità sono una perdita di tempo, avendo alle viste il federalismo che divide il Nord dal Sud, oltreché su quest’onda conquistare comuni, regioni e banche. In poche parole, espandere il potere leghista in modo totalizzante.
Ma questo non è il Federalismo vero che sognano gli italiani, quello che pratica “la teologia delle alleanze†per una forte democrazia pluralista portatrice di partecipazione dei cittadini in carne e ossa attorno alla cosa pubblica, bensì quello in salsa bossiana.
Insomma, il federalismo che hanno in mente i leghisti è di un’altra pasta, che non riescono ancora a definire i costi e la forma. Come potrebbero dirlo se la banca Credieuronord che fondarono, dovettero chiuderla a tamburo battente, inguaiando i clienti (leghisti).
Ragion per cui, gli amministratori furono condannati a risarcire 3 milioni di euro, mentre con la stessa sentenza i politici indagati furono salvati.
Di grazia, vi fideresti di chi vuole mettere le mani sulle banche, quindi sull’Italia, se i risultati sono come quelli di Credieuronord?
Gli italiani sono un popolo strano danno retta a Bossi e votano per un partito che dice corbellerie politiche e fa elucubrazioni sul federalismo.















