02 mar. – di Andrea Camaiora – «È incredibile che Emma Bonino
e Marco Pannella, che sempre hanno difeso i principi
della democrazia e hanno praticato la
non violenza, adesso cercano di impedire
il corretto svolgimento della competizione elettorale con l'esclusione del
maggior partito nazionale e del Lazio,
ricorrendo al più gretto burocratismo
e facendo finta di non vedere quegli
atteggiamenti violenti che hanno impedito ai rappresentanti del PdL di depositare la lista per Roma. La paura di
perdere, ed evidentemente anche il
contagio dell'Idv e del Pd, li porta a calpestare i principi di democrazia e non
violenza che fino a ieri avevano caratterizzato i radicali».
e Marco Pannella, che sempre hanno difeso i principi
della democrazia e hanno praticato la
non violenza, adesso cercano di impedire
il corretto svolgimento della competizione elettorale con l'esclusione del
maggior partito nazionale e del Lazio,
ricorrendo al più gretto burocratismo
e facendo finta di non vedere quegli
atteggiamenti violenti che hanno impedito ai rappresentanti del PdL di depositare la lista per Roma. La paura di
perdere, ed evidentemente anche il
contagio dell'Idv e del Pd, li porta a calpestare i principi di democrazia e non
violenza che fino a ieri avevano caratterizzato i radicali».















Premettendo che non voterei la Bonino… ma la Lorenzin davvero crede alla storiella che va raccontando?
Il PDL ci avrebbe fatto più bella figura ad assumersi la colpa che ad andare a spargere m€rda su un fatto oltretutto ampiamente documentato dalle telecamere del circuito di sicurezza del tribunale (in cui si vedono due aitanti giovanotti sdraiati a terra ed una furia che inveisce contro tutto e tutti perchè gli stanno semplicemente facendo valere la legge!).
Fortuna che abito in Lombardia (quindi voto sicuro a Formigùn) e non nel Lazio, fa venir davvero voglia di non votare…
è incredibile che nel PdL siano così ciuoti
errare è umano, perseverare è berlusconiano
Ah ecco, il burocratismo è quando loro non possono fare gli affaracci loro. Molto liberale questa Lorenzini. Ma dove cavolo le prendono ste sguince? Qualche idea ce l’ho, dato che loro sono un partito profondamente spirituale.
Fortuna che anch’io abito in Lombardia così posso evitare di votare sia il padrone potentato economico finto cristiano di CL sia gli inesistenti altri.
secondo me i piu’ fortunati solo gli italiani che abitano all’estero, almeno si evitano sta buffonata
e qui già non ci siamo
2 aitanti giovanotti radicali impediscono l’accesso al rappresentante PDL per far valere la legge ?
i privati mica possono sostituirsi ai pubblici funzionari per far valere la legge …
Inutile prendersela con quel poveretto che doveva presentare la lista PDL.
Le liste sono state chiuse giovedi 25 e ratificate da Berlusconi alla sera.
Ci sarebbe stato solo 1 giorno per raccogliere le firme,autenticarle e corredarle dei certificati elettorale di ciascun sottoscrittore.Dove è stato possibile adempiere agli obblighi è stato fatto un miracolo,dove si è cannato è perchè non c’era il tempo materiale per fare di meglio.
Se invece di far casino prima con Verdini e poi con Berlusconi questi allocchi-beneficiati rispettassero un minimo di disciplina di partito questo forse non sarebbe accaduto.Ma forse avremmo un partito serio e non questa cosa che come il pesce andato a male puzza dalla testa!
che fogna Fini e compagni di merende. Fa ridere poi che per i maneggi di alemanno per i suoi raccomandati adesso la Polverini sia trombata. Chi la fa l’aspetti, proprio. Berlusconi sveglia è ora di buttare fuori i coglioni di AN. Francamente non se ne può più.
‘Sta Beatrice Lorenzin ha di grinta da vendere!
Se andava lei a presentare la lista del PDL a Roma le cose andavano sicuramente lisce!
Se Peracottaro riesce a vedere la grinta nelle parole di questa insulsa portaborse di latta vuol proprio dire che sono proprio messi male i fascistoidi-bigotti-delle-libertà -di-farsi-i-fatti-loro.
AH ,PERACOTTà ,TE LO DICO,ANZI,TEL ODICIAMO CON TUTTO IL CUORE:NUN D ìSTRONZATE,TE PREGO,BASTA CO TUTTE STE CAZZATE!!!
Una volta per avere il simbolo sempre nella stessa posizione si andava a depositare le liste molto tempo prima della apertura facendo file interminabili, oggi ci si presenta all’ultimo secondo ( anzi mezz’ora dopo ) e ci si appella alla democrazia contro i cavilli burocratici, ma è proprio indispensabile non rispettare le regole per poi chiedere deroghe e assoluzioni ?
Perchè a Bologna non si è permesso ai cittadini , emanando una leggina, di rieleggere il Sindaco ( dimissionario, capita anche questo )
Arroganza e corruzione sono uniti dal dispezzo delle regole!