07 mar. – di Andrea Camaiora – «L’effetto caos‐liste c’è e sta
provocando danni al centro
destra. Ma si traduce
per lo più in uno spostamento dell’elettorato
nell’area del non voto,
non in una crescita di consenso per
l’opposizione. Inoltre non è detto che,
tra tre settimane, produca ancora».
Antonio Valente, amministratore delegato
di Lorien consulting, analizza
con il Clandestino le forze in campo a
tre settimane esatte dal voto.
provocando danni al centro
destra. Ma si traduce
per lo più in uno spostamento dell’elettorato
nell’area del non voto,
non in una crescita di consenso per
l’opposizione. Inoltre non è detto che,
tra tre settimane, produca ancora».
Antonio Valente, amministratore delegato
di Lorien consulting, analizza
con il Clandestino le forze in campo a
tre settimane esatte dal voto.















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hei tossicco pederasta… oggi te la prendi anche con napolitano?
eh si il tuo bel sogno di portare a casa le 2 regioni più grandi
senza avversari è svanito….
La cosa più viola che hai sono i cog.lioni dopo tutti i calci che hai preso
nella tua carriera di sinistrato?????
Patetico buffone
va a saltare in piazza, se ti danno la libera uscita da CIM….
il pdl si prepari a predere cmq il lazio….siete anticostituzionali per definizione quindi antidemocratici..bastva vedervi in piazzetta farnese con la polverini…4 fascistoni ignoranti pensano ancora di vivere col pelato a piazza venezia….sara’ il 27/28 marzo il funerale del pdl…attenti alle mosse che fara’ Fini piu’ avanti..il pdl non sfonda il muro del 33%, 33 cme gli anni di Cristo….voi li vi fermerete….la lega vi sta sfuggendo di controllo…cmq perderete le regionali..il lazio e forse forse la Campania…se perdte bene perderete 9 a 4…nella peggiore 10 a 3.certo non e’ l’11 a 2 come 5 anni fa ma voi avete uno strano di conceto di democrazia semplicemente perche’ non sapete cosa essa sia…quindi con una legge ad personam sarete in grado di sostenere che perdere 10 a 3, 9 a 4 o altro…in fondo e’ una vittoria….che ridicoli che siete…presto vi estinguerete…vi verremo a trovare allo zoo….
PER FEDE
Si ci estingueremo col PdL al 36% e il Pd al 27% come ora…non farmi ridere, tra le coalizioni ci sono più di 10 punti, forse siete voi che vi state per estinguere, come Rifondazione.
Sarebbe bello fare un altro sondaggio dopo l’incredibile autogoal di Di Pietro. E’ proprio vero che quando il PDL commette grossolani errori, l’opposizione riesce sempre a fare di peggio.
Ah Ah Ah Ah
scritto da anticomunista, marzo 07, 2010
Sogno di un sinistro di mezzo inverno: penati presidente della lombardia…
poi al mattino il risveglio, le mutande bagnate dalla polluzione notturna,
e l’ennesima “facciata” contro la realta …
Furto con scasso nella notte
Di Marco Travaglio
Il Fatto Quotidiano – 6 marzo 2010
Come i ladri professionisti, che agiscono nottetempo con passo felpato, il Pdl (Partito dei Ladri) ha svaligiato ieri notte un altro pezzo di legalità e di democrazia. Il decreto che fornisce la cosiddetta “interpretazione autentica” delle leggi elettorali travolgendole ex post, a immagine e somiglianza delle illegalità commesse presentando la lista del presidente Formigoni in Lombardia e quella del Pdl nel Lazio, è un obbrobrio giuridico e l’ultimo sputo sulla Costituzione.
La consueta firma di Ponzio Napolitano è anche peggio di quelle apposte su altre leggi vergogna come il Lodo Alfano, le norme razziali anti-immigrati e lo scudo fiscale.
Stavolta cambiano in corsa le regole della partita elettorale per riammettere in campo che ne era stato espulso per evidenti illegalità . Cioè per consentire di vincere a chi, secondo la legge, non dovrebbe proprio giocare, il tutto in barba ai diritti di coloro che hanno rispettato le regole, raccolto firme autentiche, presentato le liste in tempo utile. Senza contare la legge (nr. 400/1988) che vieta espressamente i decreti in materia elettorale.
Personalmente era da un pezzo che non mi sentivo più rappresentato da Giorgio Napolitano e nutrivo sempre maggiore nostalgia per i veri garanti della Costituzione come Enaudi, Pertini, Scalfaro e persino Ciampi.
Da ieri – a giudicare dai centralini intasati del Quirinale – ho l’impressione di essere in ottima compagnia.
Per 50 anni Napolitano è stato accompagnato dal nomignolo di “figlio del Re” per la sua straordinaria somiglianza con Umberto II di Savoia. Ma era il re sbagliato: Napolitano è il degno erede di Vittorio Emanuele III, il sovrano che nel 1922 non mosse un dito contro la marcia su Roma e nel 1943 fuggi a Brindisi. Anche lui, nella notte.
e ci mancava anche il “peto quotidiano” di travaglio….