Di Luigi Crespi. – Siamo alla seconda edizione dell’Osservatorio Sicilia, che avviene in un momento delicato, alla vigilia cioè del quarto governo Lombardo. Il Presidente della Regione non ha sicuramente dalla sua i risultati plebiscitari con i quali è stato eletto, ma nella situazione attuale, il 55% è pur sempre un grande risultato.
Tra i suoi assessori, ai quali domani dovrà rinunciare, c’è Michele Cimino, della corrente di Miccichè, con il 45,6%, primo per gradimento, a cui seguono via via gli altri, Nino Strano, Chinnici, Bufardeci e Leanza che si attestano tra il 31,0 ed il 35,0 per cento, a seguire gli altri.
Per quanto concerne i politici siciliani è Angiolino Alfano che dopo Lombardo fa registrare il 55,0%.
Seguono a pari merito Gianfranco Miccichè e Stefania Prestigiacomo al 53,0%. Rita Borsellino al 48,0% ed a pari merito Sonia Alfano e Renato Schifani al 45,0%.
Per quanto riguarda le intenzioni di voto la forte conflittualità del laboratorio Sicilia fa perdere due punti al PDL che si attesta al 18,0%, mentre il PDL Sicilia di Miccichè è al 17,0%, davanti ancora all’MPA di Lombardo che ottiene un 16,0%.
Il PD perde tre punti attestandosi al 15,0% a favore dell’Italia dei Valori che dal 7,0% passa la 10,0%. L’UDC in piena diaspora ottiene il 10,0%, segue SEL con il 6,0% e via via gli altri.















