Cosa succederebbe se si andasse a votare tra un mese? E' una domanda che tutti gli italiani, dopo gli ultimi scossoni politici, si sono sicuramente posti. La risposta arriva dal sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato per il Tg3 da IPR Marketing.
Lo studio è stato effettuato su campione di mille italiani maggiorenni, disaggregato per sesso, età e residenza. Dai dati raccolti è emerso che la coalizione di centrosinistra è cresciuta negli ultimi mesi ma non abbastanza da garantirsi una 'vittoria sicura'.Â
Se da una parte, infatti, il Pd e' il partito preferito dagli elettori del nostro Paese, con il 28,5 % delle preferenze (in totale il centrosinistra raccoglie il 43,5% di consensi piu' l'1,5% della Federazione delle Sinistre) dall'altra e' in crescita anche il numero degli astenuti. Dato questo che mette tutto in discussione e potrebbe annullare la distanza con gli avversari.
Il Pdl, invece, fa qualche passo indietro e arriva al 27 %, mentre il totale della coalizione di centrodestra si aggiudica solo il 38%.
I dati sono stati commentati al Tg 3 da Antonio Noto, direttore di IPr Marketing. Dal sondaggio sulle intenzioni di voto emerge una "tendenza di crescita del centrosinistra molto forte – ha dichiarato Noto – trascinato dal Partito Democratico che si aggiudica il posto di primo partito. Il Pdl sta dietro ad una distanza significativa tanto che per la prima volta la coalizione di cui fa parte viene superata di cinque punti percentuali".
"Sei mesi fa era esattamente il contrario – spiega ancora Noto al Tg3 – era il centrodestra a superare di 5
punti percentuali gli oppositori. Dagli ultimi dati sembra che il centrosinistra abbia la vittoria sicura ma non e' cosi'. Gli scontenti del centrodestra, infatti, non votano sinistra ma si astengono. Quindi, si potrebbe prevedere che a votare vada solo il 60% dell'elettorato. Il dato dell'astensione cambia tutto e potrebbe aiutare la coalizione di centrodestra a vincere di nuovo".
punti percentuali gli oppositori. Dagli ultimi dati sembra che il centrosinistra abbia la vittoria sicura ma non e' cosi'. Gli scontenti del centrodestra, infatti, non votano sinistra ma si astengono. Quindi, si potrebbe prevedere che a votare vada solo il 60% dell'elettorato. Il dato dell'astensione cambia tutto e potrebbe aiutare la coalizione di centrodestra a vincere di nuovo".















