Francesco Nitto Palma, attualmente componente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, e' il nuovo ministro della Giustizia. Il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha accettato il nome presentato dal premier Berlusconi.
Stessa sorte per Anna Maria Bernini che e' stata nominata ministro per le politiche comunitarie (un ministero senza portafoglio).

E intanto Alfano ha scritto a Berlusconi rassegnando le sue dimissioni da Ministro della Giustizia: "Carissimo Presidente, a ragione dell'incarico di Segretario politico del PDL, di recente conferitomi, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Ministro della Giustizia, in considerazione della specificita' e dei compiti che allo stesso sono riconosciuti dalla nostra Carta Costituzionale e che mi fanno ritenere tale funzione di Governo incompatibile con un cosi' rilevante incarico politico. Con profonda gratitudine. Angelino Alfano''.

E immediati arrivano i primi commenti: "Con la nomina a ministro della Giustizia di Nitto Palma, che negli anni passati lascio' traccia di se' in Parlamento solo per essersi reso promotore di alcune norme ad personam a tutela di Cesare Previti, possiamo dire che, per quanto riguarda la giustizia, il centrodestra continua a percorrere la solita strada. Con lui o con Alfano non cambia nulla a Via Arenula. Una nomina in assoluta coerenza con chi lo ha preceduto" afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.
"Faccio all'amico e conterraneo sottosegretario Francesco Nitto Palma gli auguri di buon lavoro per l'impegnativo incarico di Guardasigilli che si appresta a ricoprire. La scelta dell'On.Palma risponde certamente alla richiesta di una personalita' di alto profilo avanzata dal nostro Capo dello Stato e premia la qualita' e serieta' dei rappresentati politici espressi dalla mia Regione Calabria" dichiara invece Lella Golfo, deputato Pdl eletta in Calabria. "L'On.Nitto Palma ha maturato grandi competenze come magistrato prima e attraverso ruoli di grande responsabilita' nella sua decennale attivita' politica e dunque rappresenta la personalita' piu' adeguata a ricoprire un ruolo complesso e delicato come quello di Ministro della Giustizia. Sono certa – conclude – che dimostrera' le sue grandi qualita' di tecnico e politico, dando un ulteriore impulso all'attivita' del ministero e mettendo mano a riforme importanti. E come deputato del Pdl non posso che ringraziare il nostro nuovo segretario Angelino Alfano per il lavoro fatto fin qui e per la grande serieta' e il senso di responsabilita' che lo hanno indotto a rimettere le sue dimissioni".