I DATI – Il Pdl si attesterebbe oggi al 26,2%, segnando un calo di 10 punti percentuali rispetto al risultato incassato alle ultime elezioni politiche ed europee, mentre la Lega continua a poter contare su un bacino elettorale che oscilla tra il 9% e il 10%, confermando quindi i risultati delle ultime consultazioni. Come il Pdl, anche il Pd sembra aver perso consensi rispetto alle ultime politiche, (quando aveva ottenuto il 33%), ma ne ha guadagnato rispetto alle europee, passando dal 26% al 27%-28%. Considerando, poi, le forze di centrosinistra nel loro complesso, il loro distacco rispetto al centrodestra si aggira intorno ai 10 punti percentuali. La differenza potrebbero farla le forze di centro, che superano il 10% dei consensi, in particolare con l'Udc al 7,4% e Futuro e Libertà a 3,5%.
LE INCOGNITE – Il quadro delineato dalle rilevazioni statistiche però nella realtà potrebbe essere completamente diverso. Due fattori, infatti, potrebbero cambiare le carte in tavola: le scelte degli indecisi, che optano per chi votare nel corso della campagna elettorale, e un'eventuale riforma del sistema elettorale. Riforma che e' auspicata dalla meta' dell'elettorato. Secondo l'ultimo sondaggio Ispo, ben il 51% la considera ''una priorita' per il Paese, da fare subito'', il 15% in piu' rispetto ad un anno fa.















