Sono 36 milioni gli spagnoli chiamati oggi ad eleggere il nuovo presidente: dopo l'annuncio del leader socialista Zapatero che spinto dalla crisi economica e dalle proteste degli indignados aveva dato il suo addio alla politica, secondo le previsioni super-favorita per la vittoria e' la destra del Partido Popular di Mariano Rajoy. Dopo otto anni, quindi la Spagna dovrebbe tornare a destra, anche se permane il dubbio riguardo alla possibilita' per Rajoy di dover governare con una coailizione o con la maggioranza assoluta. In ogni caso il passaggio di consegne alla guida del governo potrebbe non essere sufficiente almeno in materia economica e i cronisti si preparano a una politica "dettata da Berlino". Le urne sono aperte dalle 9:00 e in lizza per l'elezione ci sono 350 deputati e 208 senatori.

Appare comunque gia' certe al sconfitta dei socialisti, che non si dovrebbero confermare per un terzo mandato, nonostante Zapatero sia stato sostituito da Alfredo Perez Rubacalba. A pesare sull'opinione pubblica, la pesantissima crisi economica, acutizzatasi in particolare nell'ultimo anno di legislatura Zapatero.

AFFLUENZA IN CALO -  Sebbene il vincitore sia largamente annunciato, il dato dell'affluenza e' in forte calo: la crisi ha fatto scendere la credibilita' della politica e il dato e' evidenziato dai 3,3 punti in meno nel dato dell'afflusso dei votanti. Alle 18:00 la percentuale era del 57,65%.