La maggioranza degli italiani e' favorevole alle privatizzazioni. Lo ha rilevato un sondaggio di SWG per l'agenzia di comunicazione Lifonti, secondo il quale il 57% degli intervistati si e' detto favorevole. I contrari alle privatizzazioni sono il 31%, mentre il 12% non esprime opinione.
Gli assensi scendono se le privatizzazioni riguardano i servizi pubblici locali. In questi casi le percentuali dei si oscillano tra il 34 e il 52%.
Nello specifico dei servizi, il 66% e' contrario alla privatizzazione dell'acqua, il 59% a quelle dell'edilizia popolare, il 53% alle privatizzazione dei servizi ambientati e raccolta rifiuti. Il 48% non vuole che siano privatizzati i servizi postali.
Sul giudizio sulla qualita' dei servizi nel posto in cui vivono, gli intervistati hanno parere negativo sulle case popolari (65%), sui trasporti pubblici locali (55%), sulle poste (48%), sui servizi ambientali e raccolta rifiuti (41%), sull'acqua (30%) e sull'elettricita' (20%).
Nello specifico dei servizi, il 66% e' contrario alla privatizzazione dell'acqua, il 59% a quelle dell'edilizia popolare, il 53% alle privatizzazione dei servizi ambientati e raccolta rifiuti. Il 48% non vuole che siano privatizzati i servizi postali.
Sul giudizio sulla qualita' dei servizi nel posto in cui vivono, gli intervistati hanno parere negativo sulle case popolari (65%), sui trasporti pubblici locali (55%), sulle poste (48%), sui servizi ambientali e raccolta rifiuti (41%), sull'acqua (30%) e sull'elettricita' (20%).
"Per il successo delle privatizzazioni la comunicazione dovra' accompagnarle fin dai primi passi con la scelta di consulenti professionali e specializzati che sappiano posizionare le varie iniziative in un'ottica di vantaggio e miglioramento sia per i singoli, sia per la collettivita' – ha dichiarato Diego Lifonti, ad di Lifonti & Company -. Dovranno essere particolarmente trasparenti e comprensibili all'opinione pubblica la formulazione dei bandi d'asta, la selezione dei compratori, le modalita' di coinvolgimento dei dipendenti delle societa' privatizzande, i benefici attesi per cittadini e clienti e le modalita' di verifica del loro effettivo perseguimento".
Nel sondaggio, il ruolo della comunicazione e' giudicato utile dal 64% degli italiani e fondamentale dal 52%. Solo il 39% giudica la comunicazione manipolatoria e il 15% sostiene che essa sia ininfluente.
Nel sondaggio, il ruolo della comunicazione e' giudicato utile dal 64% degli italiani e fondamentale dal 52%. Solo il 39% giudica la comunicazione manipolatoria e il 15% sostiene che essa sia ininfluente.















