Di Monica Gasbarri – Il testa a testa tra Pdl e Pd che si consuma periodicamente nei dati degli istituti di ricerca che raccolgono le opinioni degli italiani rilevandone le intenzioni di voto sembrerebbe prendersi una tregua. Dopo che si era registrata una discrepanza nelle tendenze mostrate da Emg e Ipsos negli appuntamenti settimanali con il Tg La7 di Enrico Mentana e con Ballaro' di Giovanni Floris, tutti i principali istituti sembrano allinearsi su un dato: la prevalenza del Pd rispetto al Popolo delle Liberta'.
A partire proprio da Emg, che nel sondaggio mostrato lunedi' aveva segnalato il Pdl al 26,2% e il Pd al 26,8%. Nella puntata di martedi' sera Nando Pagnoncelli per Ipsos mostra le tavole sulle intenzioni di voto: il Pd al 26,6% pur registrando un calo rispetto alla precedente rilevazione e' comunque davanti al Pdl che si ferma al 25,5%. Il dato varia leggermente se si passa ad analizzare invece il dato presentato dall'istituto Ispo del professor Renato Mannheimer: il Pdl e' al 26,4%, mentre il Pd e' al 25,9%. Il dato potrebbe sembrare in controtendenza rispetto agli altri, ma lo scarto tra i due partiti e' inferiore allo 0,5%.
Il distacco maggiore fra le due formazioni e' quello segnalato da Weber per Swg: 1,5% di distanza tra il Pd (comunque in testa) con il 26% e il Pdl con il 24,5%. Anche Euromedia Research, istituto di sondaggi di fiducia del Cavaliere ha pubblicato i suoi dati sulle intenzioni di voto e a sorpresa, conferma il dato della prevalenza del Partito democratico dato addirittura al 27,2% (quindi con la percentuale maggiore finora registrata dai diversi istituti di ricerca), mentre il Pdl si ferma al 26,5%. Comunque tra i due partiti non passa piu' dello 0,7%.
A partire proprio da Emg, che nel sondaggio mostrato lunedi' aveva segnalato il Pdl al 26,2% e il Pd al 26,8%. Nella puntata di martedi' sera Nando Pagnoncelli per Ipsos mostra le tavole sulle intenzioni di voto: il Pd al 26,6% pur registrando un calo rispetto alla precedente rilevazione e' comunque davanti al Pdl che si ferma al 25,5%. Il dato varia leggermente se si passa ad analizzare invece il dato presentato dall'istituto Ispo del professor Renato Mannheimer: il Pdl e' al 26,4%, mentre il Pd e' al 25,9%. Il dato potrebbe sembrare in controtendenza rispetto agli altri, ma lo scarto tra i due partiti e' inferiore allo 0,5%.
Il distacco maggiore fra le due formazioni e' quello segnalato da Weber per Swg: 1,5% di distanza tra il Pd (comunque in testa) con il 26% e il Pdl con il 24,5%. Anche Euromedia Research, istituto di sondaggi di fiducia del Cavaliere ha pubblicato i suoi dati sulle intenzioni di voto e a sorpresa, conferma il dato della prevalenza del Partito democratico dato addirittura al 27,2% (quindi con la percentuale maggiore finora registrata dai diversi istituti di ricerca), mentre il Pdl si ferma al 26,5%. Comunque tra i due partiti non passa piu' dello 0,7%.















