Di DAVIDE NUNZIANTE – Le elezioni sono finite e con loro la par condicio. Finalmente, per chi come noi si nutre di sondaggi ogni giorno, iniziano ad uscire i dati degli istituti di ricerca. E i numeri non fanno altro che confermare quell'aria di cambiamento che sta attraversando la nostra penisola: cambiamento partito dal primo turno delle amministrative con la vittoria di Fassino a Torino e di Merola a Bologna, passata per gli exploit di Pisapia a Milano e  De Magistris a Napoli (senza sottovalutare Zedda a Cagliari e Cosolini a Trieste), fino al raggiungimento del quorum ai referendum.
In tutto questo Berlusconi e' apparso sempre piu' appannato e i numeri non danno torto a chi crede che si stia aprendo una nuova stagione. Infatti e' notizia di oggi che la fiducia degli italiani nel premier e' ai minimi storici.
Secondo Ipr Marketing che ha condotto un sondaggio per Repubblica , Berlusconi sarebbe al 29%, dato che fa registrare un -11% dallo scorso gennaio. "Emorragia" che condivide Nando Pagnoncelli di Ipsos che nell'ultima puntata di Ballaro' ha detto che 'solo' il 24% degli italiani sceglierebbe l'attuale premier, superato di ben 12 punti percentuali dal rivale Pierluigi Bersani. Inoltre sempre secondo Pagnoncelli il 48% degli italiani, visti i risultati delle urne, vorrebbero le dimissioni di Berlusconi…

L'ultimo sondaggio di Crespi Ricerche, invece, guarda gia' oltre Berlusconi. Infatti tra le domande poste agli intervistati da Luigi Crespi si chiede quale sia la modalita' migliore per scegliere l'erede del Cavaliere e chi sia il preferito. La stragrande maggioranza (80%) e' a favore delle primarie, mentre per l'erede e' una lotta a tre tra Alfano (21%), Alemanno (18%) e Formigoni (18%).
Il dato che fa pero' riflettere e' che nonostante il consenso di Berlusconi sia ai minimi, il centrosinistra non riesce a capitalizzare e seppur viene considerata la prima coalizione non riesce a "prendere il largo" rispetto al centrodestra. Infatti i pochi punti percentuale di vantaggio, di certo non fanno dormire sonni tranquilli a Bersani&co…