Gli istituti di ricerca Crespi Ricerche, diretto da Luigi Crespi, Emg, diretto da Fabrizio Masia, Ipsos diretto da Nando Pagnoncelli, e Digis diretto da Nicola Cesare, sono stati presi in considerazione nel confronto dei dati sulle intenzioni di voto degli italiani dopo l'insideimento del Governo di Mario Monti. Tante novita' non solo in Parlamento, ma anche nell'opinione pubblica.
La formazione del consenso non e' un processo immediato e' vero, eppure analizzando i dati si puo' osservare qualche movimento. In particolare sembrano consolidarsi quelle forze politiche che hanno sin dall'inizio sostenuto il nuovo governo tecnico, a partire dal Pd e dal Terzo Polo. Per il primo in particoalre si registra un trend di crescita generale con dati che oscillano attorno al 28%. Il dato massimo e' stato restituito dall'istituto di Masia che segna per il partito un 29,4% e quello di Luigi Crespi che, pur segnando una crescita di 1,6 punti percentuali, da' il Pd al 27,6%.
Nelle intenzioni di voto esce un po' ammaccata dal confronto con il cambio di governo, Sinistra Ecologia e liberta', che viene trascinata in basso dall'opinione negativa espressa in un primo tempo da Nichi Vendola sul neo premier Mario Monti; Sel perde un po' di terreno, ma in sostanza tutti gli istituti la danno oscillante tra il 6 e il 7%. Digis e Ipsos in particolare danno il partito al 7,1%, mentre Crespi Ricerche al 6,5% ed Emg al 6,1%. Vale anche per l'Idv che a sua volta segnala un calo: Emg da' il partito di Antonio Di Pietro al 6%, Crespi Ricerche al 6,5%, Digis al 7,3% e Ipsos al 7,5%.
Nel caso del Pdl invece ormai appare evidente il definitivo distacco dal Pd: i dati ce lo mostrano al 24,3% per Ipsos al 24,6% per Digis, al 26% per Crespi Ricerche e al 24,7% per Emg.
Guardando al Terzo Poloi risultati attribuiti dai diversi istituti sono sostanzialmente omogenei per Udc e Fli: per Emg, il partito di Casini e' al 7,3%, per Ipsos e Digis al 7% mentre Crespi Ricerche rileva un 7,7%; per Futuro e Liberta?, i dati sono egualmente uniformi tra i diversi istituti con un?oscillazione che va dal 4,9 attribuito dalle rilevazioni di Nicola Cesare, e il 4,1% di Luigi Crespi.















