20 giu. – Non erano destinate all'alimentazione dei
puffi ma a quella degli umani le settantamila mozzarelle che i
Carabinieri del Nas di Torino hanno sottoposto a sequestro
cautelativo sanitario presso una importante piattaforma della
grande distribuzione che rifornisce numerosissimi discount del
nord Italia. L'iniziativa dei militari prende lo spunto dalla
denuncia di una donna di Torino che aveva osservato l'incredibile
fenomeno, ripreso con un telefonino, in virtu' del quale,
all'atto dell'apertura, una mozzarella aveva rapidamente mutato
colore assumendo una impressionante pigmentazione blu. Il
prodotto, tipico della tradizione alimentare italiana, proveniva
da uno stabilimento industriale tedesco, presso il quale era
stato commissionato dalla societa' italiana che lo commercializza.
Gli uomini del Nas apprendevano inoltre che, a seguito di
numerose altre segnalazioni analoghe a quella da loro raccolta,
l'importatore e distributore italiano aveva avviato il "richiamo"
del prodotto, dopo aver contestato l'incredibile fenomeno ai
propri fornitori d'oltre frontiera.Meta' delle mozzarelle in vendita sono
fatte con latte straniero o addirittura una su quattro con
cagliate industriali (semilavorati) provenienti dall'estero.
L'operazione dei Nas fa dunque luce su un fenomeno che inganna
consumatori e allevatori italiani e mette a rischio la salute
dei cittadini.
puffi ma a quella degli umani le settantamila mozzarelle che i
Carabinieri del Nas di Torino hanno sottoposto a sequestro
cautelativo sanitario presso una importante piattaforma della
grande distribuzione che rifornisce numerosissimi discount del
nord Italia. L'iniziativa dei militari prende lo spunto dalla
denuncia di una donna di Torino che aveva osservato l'incredibile
fenomeno, ripreso con un telefonino, in virtu' del quale,
all'atto dell'apertura, una mozzarella aveva rapidamente mutato
colore assumendo una impressionante pigmentazione blu. Il
prodotto, tipico della tradizione alimentare italiana, proveniva
da uno stabilimento industriale tedesco, presso il quale era
stato commissionato dalla societa' italiana che lo commercializza.
Gli uomini del Nas apprendevano inoltre che, a seguito di
numerose altre segnalazioni analoghe a quella da loro raccolta,
l'importatore e distributore italiano aveva avviato il "richiamo"
del prodotto, dopo aver contestato l'incredibile fenomeno ai
propri fornitori d'oltre frontiera.Meta' delle mozzarelle in vendita sono
fatte con latte straniero o addirittura una su quattro con
cagliate industriali (semilavorati) provenienti dall'estero.
L'operazione dei Nas fa dunque luce su un fenomeno che inganna
consumatori e allevatori italiani e mette a rischio la salute
dei cittadini.















