In base ad un sondaggio realizzato da www.winenews.it, insieme a Vinitaly (www.vinitaly.it), il piu’ grande salone del vino e dei distillati, su 1.346 appassionati di vino che hanno risposto sui siti, risulta che il 77% trascorrera’ il pranzo di Pasqua in casa con i parenti o con gli amici.
Sulle tavole ci saranno le tipiche ricette regionali per il 67%, come l’agnello, le torte salate, la pasta fatta in casa. Il 27% scegliera’ la classica cucina tradizionale italiana, il 4% optera’ per un pranzo leggero, mentre il 2% non rinuncia neanche per la pasqua alla cucina etnica.
Per quanto riguarda il buon vino il 78% scegliera’ tra le bottiglie che gia' si possiede nelle “cantine”, mentre il 22% acquistera’ etichette particolari per imbandire la tavola, senza pero' tralasciare il fattore spesa, infatti, il 46% di coloro che acquisteranno bottiglie per l’occasione spenderanno da 10 a 20 euro, il 17% meno di 10 euro, e il 20% da 20 a 30 euro. Dunque ben l'83% degli eno-appassionati riservera' al vino un budget inferiore ai 30 euro. Pochissimi di loro anzi solo il 4% spenderanno da 30 a 40 euro, per l’acquisto del vino, l'8% da 40 a 50 euro, il 3% da 50 a 60 euro, l'1% da 60 a70 euro, e solamente l'1% spendera’oltre 70 euro.
Comunque il trionfatore per l’ 87% dei buongustai del vino, e’ il rosso che capeggera’ sulle tavole durante il pranzo pasquale.
La percentuale degli eno-appassionati che si recera’ a mangiare al ristorante per la ricorrenza pasquale sara’ del 17% mentre solo il 6% scegliera’ di fare una scampagnata con il panzo al sacco.

Pochi sceglieranno di trascorrere le festivita’ pasquali in qualche territorio del vino, infatti solo l'11% degli eno-appassionati affrontera' un breve viaggio, a fronte di un 89% che invece non si spostera' dal proprio luogo di residenza.