22 giu. – Secondo quando riportato nella Relazione annuale al Parlamento, nel 2009 i consumatori di sostanze stupefacenti sono diminuiti del 25,7% rispetto all'anno precedente. Nel 2008 erano 3.934.450, nel 2009 sono scesi a 2.924.500.
L'inversione di tendenza E' causata dalla crisi economica che ha ridotto la disponibilita' di denaro. In aumento invece il consumo di alcol.
La Relazione è stata presentata a Palazzo Chigi dal sottosegretario Carlo Giovanardi. La crisi, insieme ad altri fattori, ha permesso che gli acquisti di droga, soprattutto per quanto riguarda i consumatori occasionali dello "sballo del sabato sera", si siano ridotti. Si tratta di un "esercito" di circa 2milioni e mezzo di persone, mentre i consumatori problematici vengono stimati in circa 400 mila.
 
Al drastico calo di consumi hanno contribuito anche tutte le azioni di prevenzione messe in atto, sia a livello nazionale che regionale, oltre alle nuove regole per il controllo, come i drug test per i lavoratori a rischio e  quelli necessari per avere la patente, fino ai test su strada.
 
Purtoppo per un vizio che invece comincia a prendere piede, specialmente tra i piu' giovani: il consumo di alcol.
L'assunzione quotidiana e' aumentata, dal 2007 al 2010, del 18,2%. L'incremento percentuale delle ubriacature (oltre 40 volte nella vita) e' stato del 200%, passando da una prevalenza dell'1% nel 2007 al 3% del 2010.
Inoltre il 90% dei consumatori di sostanze stupefacenti abusa di alcol., fenomeno allarmante in particolare riguardo a  giovani. Gli studenti consumano piu' cocaina rispetto alla popolazione generale (l'1,6% l'ha consumata negli ultimi 30 giorni contro lo 0,4%) e molta più cannabis (12,3% contro 3%). Il consumo di spinelli cresce con l'età dai 15 ai 19 anni. Per quanto riguarda la popolazione generale, per l'eroina cala il consumo occasionale mentre resta stabile quello frequente o quotidiano; cala anche il consumo occasionale di cocaina.