15 giu. -Â L'idea che le fonti di energia rinnovabili siano in Italia un mondo ancora sconosciuto e' un mito che gli italiani hanno sfatato, dimostrando di conoscere bene il mondo dell'energia eolica, di essere pronti alla sfida rappresentata da questa risorsa rinnovabile, pulita e sempre disponibile e di voler sapere ancora di piu' sul suo impiego. L'energia eolica e', infatti, tra le fonti di energia rinnovabile maggiormente conosciuta dagli italiani, l'82% dei quali reclama una maggiore informazione sull'uso e sulle opportunita' offerte dalla 'risorsa-vento'. Una necessita' condivisa in egual misura su tutto il territorio italiano, dal Nord Ovest fino al Sud e alle Isole.
E' quanto emerge dallo studio condotto dall'Ispo per l'Associazione nazionale energia del vento che e' stato presentato questa mattina al Convegno sull'eolico organizzato dall'Anev in occasione della Giornata Mondiale del Vento.
Nel solo primo semestre del 2010, infatti, il settore eolico ha impiegato circa 1.000 addetti in piu' rispetto allo scorso anno arrivando a 25.530 occupati, di cui 7.460 diretti, con una crescita dell'occupazione del 4,5% in un fase economica di forte crisi.
Le Regioni che possono riscontrare in misura maggiore le ricadute positive dell'impiego di energia eolica per l'economia locale sono quelle meridionali, che registrano oggi il maggior numero di aerogeneratori installati (1.040 in Sicilia, seguita da Puglia 951 e Campania 762, per una potenza totale di 3.248 Mw su 5163 Mw totali) e per le quali si prevede un maggior potenziale di occupati entro il 2020. In Puglia l'energia eolica potrebbe offrire entro il 2020 un'occupazione a 11.714 addetti (circa il 17% del potenziale occupazionale totale), mentre in Campania e Sicilia si prevedono rispettivamente 8.738 e 7.537nuovi posti di lavoro.
Il 60% degli italiani, parallelamente all'importanza dell'energia eolica per l'economia locale, riconosce un ruolo strategico al settore nel quadro dell'economia internazionale, poiche' a differenza di altre fonti di energia, l'eolica permette di non alimentare i mercati esteri e si configura, per 3 italiani su 4 come una fonte di energia libera da crisi economiche e politiche.
Gli italiani sono dunque pronti alla sfida dell'eolico: l'83% vorrebbe chiedere un maggior uso delle fonti di energia eolica da parte del suo fornitore. Italiani promossi anche per quel che riguarda la conoscenza del meccanismo di incentivazione pubblica che va a premiare l'energia elettrica effettivamente prodotta e distribuita attraverso gli impianti esistenti e non la costruzione di nuovi aerogeneratori.















