05 ago. – In attesa del bilancio di fine estate sulle temperature – con picchi record – della stagione in corso, viene emessa la pagella per la primavera, che si segnala innanzitutto per la forte piovosità . La primavera 2010 è infatti risultata molto più umida della media delle stagioni primaverili del periodo climatico di riferimento (il trentennio 1971-2000).
Mentre le temperature medie sono invece risultate in linea con quelle del periodo di riferimento, come dimostrano i dati presentati ne "L'andamento meteo-climatico stagionale in Italia – Primavera 2010" elaborato dall'Istat in collaborazione con il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura.
Nel dettaglio: per quanto riguarda le precipitazioni nei mesi di aprile, maggio e giugno 2010 sono stati registrati 226 millimetri di pioggia, 35 in più rispetto alla media climatica e ben 199 millimetri in più di quelli registrati nello stesso periodo del 2009. Circa la temperatura media, nella primavera 2010 è stata di 14,8 gradi Celsius, valore simile alla media del periodo climatico di riferimento (14,7 gradi), ma inferiore di 1,3 gradi rispetto alla primavera 2009. In relazione alle differenze regionali, nella scorsa primavera la distribuzione delle piogge ha registrato (rispetto alla media del periodo 1971-2000) una maggiore concentrazione soprattutto al Centro (+ 77 mm), ma è stata rilevante anche al Sud (+ 38 mm), mentre al Nord è rimasta contenuta in 11 mm. Circa le differenze regionali di temperatura, l'unica degna di nota è stata al Sud, con un incremento di 0,4 gradi rispetto alla media di riferimento.















