30 giu. – La recessione economica ha
colpito oltre la meta' dei lavoratori americani, che in questo anno e
mezzo di crisi hanno perso il lavoro, hanno visto ridotto il loro
salario, l'orario di lavoro o sono stati costretti a passare ad un
part time. E' quanto emerge da uno studio realizzato dal Pew Research
Center, basato sull'analisi di un sondaggio secondo il quale sei
americani su 10 sono stati costretti dalle difficolta' economiche a
ridurre le spese e a fare meno ricorso alle carte di credito, mutui ed
altri tipi di prestiti.
Oltre la meta' degli intervistati ha detto che la propria
situazione finanziaria e' peggiorata a causa delle crisi che, secondo
le stime, ha bruciato il 20% della ricchezza del paese.
Molto alto
anche il numero dei lavoratori sopra i 62 anni, il 35%, che hanno
detto che sono stati costretti a rimandare la pensione a causa della
crisi. E anche sei lavoratori su 10 tra i 50 e i 61 anni credono che
saranno costretti a fare lo stesso in futuro.
La situazione diventa ancora piu' critica se si analizza in
dettaglio l'impatto della recessione sui lavoratori afroamericani, per
il quali il tasso di disoccupazione e' del 15,5 per cento contro un
9,7 per cento generale, e ispanici, per i quali il tasso e' del 12,4
per cento. Questo comunita' risultano essere anche le piu' colpite
dalle "foreclosure", i pignoramenti delle case per il mancato
pagamento delle rate del mutuo.
(Adnkronos).