16 lug. – Ancora un mese positivo per l’advertising che chiude i primi cinque mesi dell’anno con il +3,8 per cento rispetto al 2009 stando alle rilevazioni Nielsen. Considerando la sola commerciale nazionale l’aumento è leggermente superiore (+4,5 per cento). Alla luce del buon andamento della prima parte dell’anno le ultime previsioni Nielsen descrivono una chiusura del 2010 leggermente superiore al +3 per cento per quanto riguarda la commerciale nazionale. Complessivamente sui mezzi rilevati da Nielsen sono stati investiti 3,8 miliardi di Euro, 140 milioni in più dello scorso anno, ma il mercato è ancora lontano dai livelli del 2008. Rispetto allo scorso anno investimenti in aumento per tutti i settori principali (ad eccezione di automobili) ed in particolare per le aziende del largo consumo. Si mantiene positivo il dato sulle aziende inserzioniste.
La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il gennaio-maggio 2010 con una crescita del +6,0 per cento. Il dato progressivo è leggermente inferiore rispetto ad aprile ma per giugno e luglio si attendono effetti positivi dai mondiali di calcio. Alimentari e toiletries con crescite rispettivamente del +14,3 per cento e +12,5 per cento stanno determinando la crescita dell’advertising sul piccolo schermo ma anche telecomunicazioni e bevande hanno aumentato gli investimenti in Tv in maniera consistente. I quotidiani, nonostante un aumento degli investimenti in commerciale nazionale (+2,4 per cento), chiudono i primi 5 mesi dell’anno in calo (-0,2 per cento); In questo caso sono proprio i settori principali a diminuire la spesa ed in particolare automobili (-18,4 per cento). Grazie ad una crescita del +15,2 per cento abbigliamento diventa il primo settore in termini di advertising sui quotidiani a pagamento. Contrazioni ancora più nette per free press (-6,7 per cento) e periodici (-9,3 per cento); proprio sui periodici forte calo della spesa da parte delle aziende del settore abbigliamento (-8,9 per cento). La radio si conferma uno dei media più brillanti nella prima parte del 2010 con una crescita della raccolta pubblicitaria del +14,6 per cento. Determinanti gli aumenti della spesa di telecomunicazioni (+59 per cento), distribuzione (+33,7 per cento), finanza/assicurazioni (+90,4 per cento). Automobili, pur rimanendo ampiamente il settore più rilevante sulla radio, è in calo (-4,9 per cento). Advertising in crescita con tassi superiori alla media del mercato anche per quanto riguarda Internet (+11,6 per cento); direct mail (+5,8 per cento) e affissione (+10,2 per cento).
Nel periodo Gennaio-Maggio 2010, 13.520 aziende (50 in più del 2009) hanno investito in advertising sui mezzi rilevati da Nielsen, si mantiene costante l’aumento del +0,3 per cento rispetto al 2009 registrato ad aprile. La tv ha potuto contare sul 12,5 per cento di clienti in più rispetto al 2009 (1.105 le aziende inserzioniste fino a maggio). Anche sulla Radio aziende in aumento (+6,2 per cento). Per quanto riguarda la stampa gli inserzionisti sono in calo per i periodici (-6,3 per cento) mentre crescono sui quotidiani (+5,3 per cento) e rimangono stabili per la free-press. Su internet la crescita più alta di inserzionisti (+28,2 per cento). Aumentano anche le aziende esclusive per Tv (+ 21,9 per cento) e internet (+45,5 per cento).
La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude il gennaio-maggio 2010 con una crescita del +6,0 per cento. Il dato progressivo è leggermente inferiore rispetto ad aprile ma per giugno e luglio si attendono effetti positivi dai mondiali di calcio. Alimentari e toiletries con crescite rispettivamente del +14,3 per cento e +12,5 per cento stanno determinando la crescita dell’advertising sul piccolo schermo ma anche telecomunicazioni e bevande hanno aumentato gli investimenti in Tv in maniera consistente. I quotidiani, nonostante un aumento degli investimenti in commerciale nazionale (+2,4 per cento), chiudono i primi 5 mesi dell’anno in calo (-0,2 per cento); In questo caso sono proprio i settori principali a diminuire la spesa ed in particolare automobili (-18,4 per cento). Grazie ad una crescita del +15,2 per cento abbigliamento diventa il primo settore in termini di advertising sui quotidiani a pagamento. Contrazioni ancora più nette per free press (-6,7 per cento) e periodici (-9,3 per cento); proprio sui periodici forte calo della spesa da parte delle aziende del settore abbigliamento (-8,9 per cento). La radio si conferma uno dei media più brillanti nella prima parte del 2010 con una crescita della raccolta pubblicitaria del +14,6 per cento. Determinanti gli aumenti della spesa di telecomunicazioni (+59 per cento), distribuzione (+33,7 per cento), finanza/assicurazioni (+90,4 per cento). Automobili, pur rimanendo ampiamente il settore più rilevante sulla radio, è in calo (-4,9 per cento). Advertising in crescita con tassi superiori alla media del mercato anche per quanto riguarda Internet (+11,6 per cento); direct mail (+5,8 per cento) e affissione (+10,2 per cento).
Nel periodo Gennaio-Maggio 2010, 13.520 aziende (50 in più del 2009) hanno investito in advertising sui mezzi rilevati da Nielsen, si mantiene costante l’aumento del +0,3 per cento rispetto al 2009 registrato ad aprile. La tv ha potuto contare sul 12,5 per cento di clienti in più rispetto al 2009 (1.105 le aziende inserzioniste fino a maggio). Anche sulla Radio aziende in aumento (+6,2 per cento). Per quanto riguarda la stampa gli inserzionisti sono in calo per i periodici (-6,3 per cento) mentre crescono sui quotidiani (+5,3 per cento) e rimangono stabili per la free-press. Su internet la crescita più alta di inserzionisti (+28,2 per cento). Aumentano anche le aziende esclusive per Tv (+ 21,9 per cento) e internet (+45,5 per cento).














