16 lug. – Il caldo eccezionale ha scoraggiato
anche i piu' accaniti 'saldisti', tanto che per le prime due
settimane di vendite promozionali la stragrande maggioranza di
negozi di abbigliamento e calzature, in tutte le principali
citta' italiane, ha registrato una flessione delle vendite
compreso tra il 15 e il 20% rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno.
anche i piu' accaniti 'saldisti', tanto che per le prime due
settimane di vendite promozionali la stragrande maggioranza di
negozi di abbigliamento e calzature, in tutte le principali
citta' italiane, ha registrato una flessione delle vendite
compreso tra il 15 e il 20% rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno.
Ma, secondo la Fismo-Confesercenti, i negozianti
non disperano.
"Il dato di partenza non e' dei migliori – sottolinea
Roberto Manzoni, presidente della Fismo-Confesercenti - ma
quest'anno il fattore climatico e' stato determinante. Le
temperature oscillanti tra i 30 e i 40 gradi hanno smorzato la
voglia di andare in giro per negozi in cerca dell'occasione
vantaggiosa. Ma siamo convinti che, passata questa ondata di
caldo, i saldi recupereranno il loro tradizionale appeal, anche
in considerazione del fatto che gli sconti sono decisamente
piu' alti degli scorsi anni, vista la perdurante crisi
economica e l'ormai cronico calo dei consumi".
non disperano.
"Il dato di partenza non e' dei migliori – sottolinea
Roberto Manzoni, presidente della Fismo-Confesercenti - ma
quest'anno il fattore climatico e' stato determinante. Le
temperature oscillanti tra i 30 e i 40 gradi hanno smorzato la
voglia di andare in giro per negozi in cerca dell'occasione
vantaggiosa. Ma siamo convinti che, passata questa ondata di
caldo, i saldi recupereranno il loro tradizionale appeal, anche
in considerazione del fatto che gli sconti sono decisamente
piu' alti degli scorsi anni, vista la perdurante crisi
economica e l'ormai cronico calo dei consumi".
Per Manzoni "la
necessita' di recuperare le importanti flessioni del fatturato
insieme alla voglia di andare incontro alle esigenze delle
famiglie costrette a razionalizzare le spese per consumi, hanno
spinto i commercianti del settore moda a praticare quest'anno
agevolazioni e sconti davvero eccezionali. Aspettiamo che si
abbassino i gradi sul termometro – scherza il presidente della
Fismo – per veder crescere quelli del fatturato".
necessita' di recuperare le importanti flessioni del fatturato
insieme alla voglia di andare incontro alle esigenze delle
famiglie costrette a razionalizzare le spese per consumi, hanno
spinto i commercianti del settore moda a praticare quest'anno
agevolazioni e sconti davvero eccezionali. Aspettiamo che si
abbassino i gradi sul termometro – scherza il presidente della
Fismo – per veder crescere quelli del fatturato".















