18 lug. – Le telline devono essere 'salvate',
impossibile farne a meno nella tradizione gastronomica
nazionale. A pensarla cosi' e' il 30% degli italiani, secondo un
sondaggio on line condotto dalla Federcoopesca-Confcooperative
per capire a quali specie i consumatori non vorrebbero
rinunciare, a seguito delle nuove norme comunitarie per la pesca
entrate in vigore il primo giugno scorso.
Tra pesci e molluschi, sono una decina i prodotti che piu' di
altri risentiranno delle variazioni imposte da Bruxelles su
larghezza delle maglie, attrezzature e distanza minima dalla
costa.
impossibile farne a meno nella tradizione gastronomica
nazionale. A pensarla cosi' e' il 30% degli italiani, secondo un
sondaggio on line condotto dalla Federcoopesca-Confcooperative
per capire a quali specie i consumatori non vorrebbero
rinunciare, a seguito delle nuove norme comunitarie per la pesca
entrate in vigore il primo giugno scorso.
Tra pesci e molluschi, sono una decina i prodotti che piu' di
altri risentiranno delle variazioni imposte da Bruxelles su
larghezza delle maglie, attrezzature e distanza minima dalla
costa.
Dopo le telline, al secondo posto gli italiani vorrebbero
'salvare' le vongole con il 19%, seppie e calamaretti ex aequo
con il 17% e i bianchetti con il 14%; seguono rossetti,
cannolicchi, latterini, cicerelli e zerri.
Certo e' che oggi, ad oltre un mese da questa data, il
mercato delle telline e' fermo ma il prodotto non scarseggia,
con prezzi che stanno tenendo senza avere subito alcuna temuta
impennata.
'salvare' le vongole con il 19%, seppie e calamaretti ex aequo
con il 17% e i bianchetti con il 14%; seguono rossetti,
cannolicchi, latterini, cicerelli e zerri.
Certo e' che oggi, ad oltre un mese da questa data, il
mercato delle telline e' fermo ma il prodotto non scarseggia,
con prezzi che stanno tenendo senza avere subito alcuna temuta
impennata.
''Di telline ce ne sono sul mercato a dispetto di altre
produzioni che invece sono scese anche del 10%, in particolare
pesci come i naselli – afferma all'ANSA Claudio Brinati,
presidente di Federcoopesca Lazio – Oggi la produzione media
giornaliera di telline e' di 25-20 kg a barca. Quanto ai prezzi,
oscillano tra i 9-12 euro all'ingrosso e dai 14 euro in su al
dettaglio''. Un equilibrio che secondo Brinati si deve alla
gestione oculata della produzione delle telline grazie
all'esperienza dei consorzi.
A parte le fluttuazioni cicliche annuali o i problemi legati
ai ripascimenti degli arenili, le telline sono presenze costanti
lungo molte coste italiane, ma la regione leder per la
produzione e' il Lazio con circa 80 tonnellate l'anno,
effettuata da 50 piccole imbarcazioni.
E Brinati del resto di questo bivalve e' un esperto, visto
che ha partecipato con Slow food alla stesura delle linee guida
per la definizione di un disciplinare della Tellina del litorale
romano, uno dei presidi dell'associazione che nel Lazio ha anche
l'anguilla di laghi della Tuscia. Si tratta di norme di tutela
del prodotto, che riguardano area di produzione, metodologia di
pesca, caratteristiche e confezionamento.(ANSA).















