20 lug. – Il rapporto sulle famiglie del Sud di Svimez e' allarmante: 1 famiglia meridionale su 5 non ha i soldi per andare dal medico e non può permettersi di pagare il riscaldamento. Questa la situazione di povertà fotografata dal rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno 2010.
Secondo l'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, nel 2008 al 30% delle famiglie al Sud sono mancati i soldi per i vestiti e nel 16,7% dei casi si sono pagate in ritardo le bollette. 8 famiglie su 100 hanno rinunciato ad alimentari necessari, il 21% non ha avuto soldi per il riscaldamento (27,5% in Sicilia) e il 20% per andare dal medico (in Sicilia e Campania circa il 25%).
Secondo il rapporto, il 14% delle famiglie
meridionali vive con meno di 1.000 euro al mese, quindi
quasi 1 meridionale su 3 – cioe' 6 milioni 838mila persone in valore assoluto – e' a rischio povertà, a causa di un reddito troppo basso, un rapporto che al Centro-Nord è di 1 su 10.
E la cosa ancora piu' grave e' che nel 47% delle famiglie meridionali vi e' un unico stipendio, dato che passa addirittura al 54% nel caso della Sicilia. Il rapporto spiega anche che la crisi ha eroso ulteriormente la ricchezza al Sud tanto che, colpito duramente dalla recessione, il Pil di quest'area del Paese nel 2009 è tornato ai livelli di 10 anni fa. Ma non solo: l'industria, il cui valore aggiunto è crollato del 15,8%, è addirittura "a rischio di estinzione".
Nel corso del biennio 2008-2009 la crisi si è dunque abbattuta come una scure sull'occupazione nel meridione: l'industria del Mezzogiorno ha perso più di centomila occupati (-12%).