28 lug. – Sono stati 129,8 milioni i passeggeri
in transito negli aeroporti italiani nel 2009, e nei prossimi
anni sono destinati ad aumentare. Lo rileva il Censis. In
Europa il traffico aereo ha superato quota 1,2 miliardi di
passeggeri, con un incremento tra il 2000 e il 2009 del 26%. A
livello mondiale si stima che, malgrado le difficolta' legate
alla crisi internazionale, il traffico aereo aumentera' in
media di quasi il 5% l'anno. Attrarre quote crescenti di
passeggeri negli scali italiani e' una vera e propria sfida
nazionale, se si vuole innescare un nuovo ciclo di crescita.
in transito negli aeroporti italiani nel 2009, e nei prossimi
anni sono destinati ad aumentare. Lo rileva il Censis. In
Europa il traffico aereo ha superato quota 1,2 miliardi di
passeggeri, con un incremento tra il 2000 e il 2009 del 26%. A
livello mondiale si stima che, malgrado le difficolta' legate
alla crisi internazionale, il traffico aereo aumentera' in
media di quasi il 5% l'anno. Attrarre quote crescenti di
passeggeri negli scali italiani e' una vera e propria sfida
nazionale, se si vuole innescare un nuovo ciclo di crescita.
Unico tra i grandi scali europei, nella crisi – prosegue il
Censis – l'aeroporto di Fiumicino ha aumentato i suoi
passeggeri, che nel 2009 hanno superato largamente la soglia
dei 33 milioni (poco meno del 26% del totale dei passeggeri in
transito negli aeroporti italiani), con un incremento del 3%
rispetto al 2007, a fronte del -4% registrato a livello
nazionale. Nello stesso periodo Heathrow di Londra ha perso il
3% di passeggeri, Roissy-Charles de Gaulle di Parigi il 3,4%,
Francoforte il 6%, l'aeroporto Madrid-Barajas il 7,3%, Schipol
di Amsterdam l'8,9%.
Censis – l'aeroporto di Fiumicino ha aumentato i suoi
passeggeri, che nel 2009 hanno superato largamente la soglia
dei 33 milioni (poco meno del 26% del totale dei passeggeri in
transito negli aeroporti italiani), con un incremento del 3%
rispetto al 2007, a fronte del -4% registrato a livello
nazionale. Nello stesso periodo Heathrow di Londra ha perso il
3% di passeggeri, Roissy-Charles de Gaulle di Parigi il 3,4%,
Francoforte il 6%, l'aeroporto Madrid-Barajas il 7,3%, Schipol
di Amsterdam l'8,9%.
Nei primi sei mesi del 2010 i passeggeri
di Fiumicino sono aumentati di un ulteriore 6% su base annua,
consolidando un trend di crescita decennale, visto che nel
periodo 2000-2009 i passeggeri sono aumentati di 7,5 milioni
(+29%).
Fiumicino sta crescendo, attrae sempre nuovi passeggeri,
anche nella fase segnata dalla crisi, ed e' ormai entrato a far
parte del "pantheon" dei grandi hub (nella graduatoria europea,
ha superato per traffico un grande aeroporto come quello di
Monaco). Si tratta di una opportunita' da valorizzare, mettendo
l'aeroporto nelle condizioni di incrementare la sua capacita'
di accoglienza e garantendo servizi di qualita' per i
passeggeri. Investire ora sugli aeroporti, per impedire le
strozzature derivanti da una domanda in crescita e un'offerta
pericolosamente ferma, e' un asset in piu' per il rilancio del
Paese.
di Fiumicino sono aumentati di un ulteriore 6% su base annua,
consolidando un trend di crescita decennale, visto che nel
periodo 2000-2009 i passeggeri sono aumentati di 7,5 milioni
(+29%).
Fiumicino sta crescendo, attrae sempre nuovi passeggeri,
anche nella fase segnata dalla crisi, ed e' ormai entrato a far
parte del "pantheon" dei grandi hub (nella graduatoria europea,
ha superato per traffico un grande aeroporto come quello di
Monaco). Si tratta di una opportunita' da valorizzare, mettendo
l'aeroporto nelle condizioni di incrementare la sua capacita'
di accoglienza e garantendo servizi di qualita' per i
passeggeri. Investire ora sugli aeroporti, per impedire le
strozzature derivanti da una domanda in crescita e un'offerta
pericolosamente ferma, e' un asset in piu' per il rilancio del
Paese.
Nei primi sei mesi del 2010 il 64% dei passeggeri di
Fiumicino ha volato su rotte internazionali: il 43% su rotte da
e per l'Europa, l'8,5% da e per l'America, il 7,6% da e per
l'Asia, il 5% da e per l'Africa. I passeggeri su voli
internazionali all'interno dell'Ue sono aumentati del 5,3% e
quelli con destinazioni extra-Ue del 19,1%. In particolare, il
traffico passeggeri con l'Europa occidentale e' aumentato del
7,3%, con l'Europa dell'est del 7,5%, con il Nord America del
13,8%, con il Centro e Sud America del 22,9%, con il Medio
Oriente del 39,7%, con l'Estremo Oriente del 13,6%, con
l'Africa del 13,1%.
Porta d'accesso al mondo per tutto il
nostro Paese, osserva ancora il Censis, crocevia di
nazionalita' e culture diverse, ambiente ideale per
l'innovazione sociale e culturale, oggi l'aeroporto romano e'
diventato qualcosa di diverso che nel passato.
Dei passeggeri
che transitano a Fiumicino, sono stranieri 4 su 10. Molto
frequentato dai piu' giovani (oltre il 42% dei passeggeri ha
tra 16 e 35 anni), con 4 persone su 10 che realizzano piu' di 6
voli l'anno, piu' di 5 su 10 che viaggiano per divertimento e 3
su 10 che volano per affari e lavoro, l'aeroporto e' un
ambiente vitale, denso di relazioni e di opportunita' di
incontri, dove si realizza una mixite' sociale e culturale,
lievito naturale di ogni forma di innovazione. L'aeroporto non
e' piu' solo stazione di arrivo e di partenza, anonimo "non
luogo" della modernita', ma evolve come polo polifunzionale che
si apre al territorio, vero e proprio hub di attivita',
servizi, funzioni non solo commerciali, ma anche culturali, ad
uso di chi l'aeroporto lo attraversa, ma anche delle comunita'
locali che risiedono nel territorio circostante.
L'aeroporto di Fiumicino e' una primaria infrastruttura di
valore nazionale, potenziale volano per la creazione di
ricchezza.
che transitano a Fiumicino, sono stranieri 4 su 10. Molto
frequentato dai piu' giovani (oltre il 42% dei passeggeri ha
tra 16 e 35 anni), con 4 persone su 10 che realizzano piu' di 6
voli l'anno, piu' di 5 su 10 che viaggiano per divertimento e 3
su 10 che volano per affari e lavoro, l'aeroporto e' un
ambiente vitale, denso di relazioni e di opportunita' di
incontri, dove si realizza una mixite' sociale e culturale,
lievito naturale di ogni forma di innovazione. L'aeroporto non
e' piu' solo stazione di arrivo e di partenza, anonimo "non
luogo" della modernita', ma evolve come polo polifunzionale che
si apre al territorio, vero e proprio hub di attivita',
servizi, funzioni non solo commerciali, ma anche culturali, ad
uso di chi l'aeroporto lo attraversa, ma anche delle comunita'
locali che risiedono nel territorio circostante.
L'aeroporto di Fiumicino e' una primaria infrastruttura di
valore nazionale, potenziale volano per la creazione di
ricchezza.
Da studi internazionali si evince che per ogni
milione di passeggeri in piu' si puo' stimare un incremento di
poco meno di 5 mila posti di lavoro aggiuntivi. Nel caso
dell'aeroporto di Fiumicino, dagli attuali 165 mila occupati
diretti e indiretti, si puo' arrivare nei prossimi anni,
salendo a 50 milioni di passeggeri, a circa 250 mila posti di
lavoro, con un incremento dell'occupazione prossimo al 50%.
Attualmente stime prudenziali indicano che l'aeroporto di
Fiumicino genera annualmente una ricchezza pari a piu' del 5%
del valore aggiunto regionale, quota che puo' crescere in modo
significativo se le strutture aeroportuali, e con esse
l'intelaiatura infrastrutturale connessa all'aeroporto,
venissero potenziate. C'e' una nuova ricchezza potenziale da
creare a beneficio di Roma, del Lazio e del Paese intero.
Questi sono alcuni dei temi al centro della ricerca
"Crescere per fare crescere. Le condizioni socio-economiche per
lo sviluppo dell'aeroporto di Fiumicino e gli impatti attesi
sulla vita delle comunita' coinvolte", avviata dal Censis con
l'obiettivo di analizzare sia la relazionalita' interna
all'aeroporto di Fiumicino inteso come hub di tante comunita'
diverse (di passeggeri, stranieri, operatori, ecc.), sia la
relazionalita' esterna: con le comunita' che vivono nei
territori limitrofi, la citta' di Roma e il territorio del
Lazio, la comunita' nazionale.
milione di passeggeri in piu' si puo' stimare un incremento di
poco meno di 5 mila posti di lavoro aggiuntivi. Nel caso
dell'aeroporto di Fiumicino, dagli attuali 165 mila occupati
diretti e indiretti, si puo' arrivare nei prossimi anni,
salendo a 50 milioni di passeggeri, a circa 250 mila posti di
lavoro, con un incremento dell'occupazione prossimo al 50%.
Attualmente stime prudenziali indicano che l'aeroporto di
Fiumicino genera annualmente una ricchezza pari a piu' del 5%
del valore aggiunto regionale, quota che puo' crescere in modo
significativo se le strutture aeroportuali, e con esse
l'intelaiatura infrastrutturale connessa all'aeroporto,
venissero potenziate. C'e' una nuova ricchezza potenziale da
creare a beneficio di Roma, del Lazio e del Paese intero.
Questi sono alcuni dei temi al centro della ricerca
"Crescere per fare crescere. Le condizioni socio-economiche per
lo sviluppo dell'aeroporto di Fiumicino e gli impatti attesi
sulla vita delle comunita' coinvolte", avviata dal Censis con
l'obiettivo di analizzare sia la relazionalita' interna
all'aeroporto di Fiumicino inteso come hub di tante comunita'
diverse (di passeggeri, stranieri, operatori, ecc.), sia la
relazionalita' esterna: con le comunita' che vivono nei
territori limitrofi, la citta' di Roma e il territorio del
Lazio, la comunita' nazionale.














