L' Anfia in una nota sottolinea che, "La misura annunciata ieri dopo la riunione del Consiglio dei Ministri dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza Gianni Letta -un aumento delle accise sulla benzina di uno o due centesimi per liberare risorse destinate a reintegrare il Fondo Unico per lo Spettacolo- giunge inaspettata e desta preoccupazione per le ricadute negative che un simile segnale puo' avere sui ritmi di ripresa del nostro Paese''.
E aggiunge Eugenio Razelli, il presidente dell'Anfia ''Il provvedimento che servira', in particolare, a garantire il tax credit per il cinema abolendo l'annunciata la tassa di un euro sul biglietto d'ingresso si scontra con il rincaro dei prezzi dei carburanti a cui abbiamo assistito nell'ultimo mese con il prezzo del greggio in continua ascesa a causa della situazione di instabilita' politica del Sud del Mediterraneo, aggravata dalla recente crisi libica. Senza contare che, come rileviamo da anni, il settore automotive in Italia e' il comparto che da' il contributo piu' significativo alle entrate fiscali dello Stato, con oltre 67 miliardi di euro nel 2009, pari al 4,5% del Pil''.
''Infine -ha concluso Razelli- siamo preoccupati per le conseguenze che questo rincaro potrebbe produrre in termini di aumento dell'inflazione e riduzione dei consumi, proprio in un momento in cui, invece, per far ripartire il mercato, occorrerebbe risollevare la fiducia dei consumatori. In questa direzione vanno le misure per la ripresa varate da altri Paesi europei come la Gran Bretagna che, ad esempio, ha ridotto di un penny l'accisa sul carburante''.
Nel mese di febbraio, ricorda Anfia, "l'indice nazionale dei prezzi al consumo, secondo la rilevazione ISTAT, ha registrato un aumento dello 0,3 per cento rispetto al mese di gennaio 2011 e del 2,4 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (era +2,1 per cento a gennaio 2011 su gennaio 2010). In riferimento ai Beni energetici non regolamentati, le tensioni congiunturali interessano i prezzi di tutti i carburanti.
Il prezzo della Benzina a febbraio 2011 e' aumentato dello 0,9 per cento rispetto a gennaio 2011 e dell'11,9 per cento rispetto a febbraio 2010 (era +11,3 per cento a gennaio 2011 su gennaio 2010); il prezzo del Gasolio segna un rialzo congiunturale dell'1,2 per cento e un aumento su base annua del 18,1 per cento (in netta accelerazione dal +15,7 per cento di gennaio 2011); in aumento sul mese precedente risulta anche il prezzo degli Altri carburanti (+2,1 per cento), il cui tasso tendenziale si porta al 25,1 per cento (dal 26,3 per cento di gennaio).
Attualmente, secondo l'ultima rilevazione settimanale del Ministero dello Sviluppo Economico al 7/03/2011, pubblicata dall'Unione Petrolifera, l'accisa sulla benzina e' pari a 0,564 Euro/litro e, insieme all'IVA, pari a 0,254 Euro/litro, determina una componente fiscale pari a 0,818 Euro/litro nella composizione del prezzo medio della benzina in Italia. Considerando che il prezzo medio alla pompa, nella medesima settimana, e' 1,525 Euro/litro, la componente fiscale pesa per il 54 per cento circa", conclude Anfia.















Non capisco perchè il cinema e il teatro lo devo pagare io che al cinema e a teatro non vado….
arebbe piu giusto che lo pagassero chi ci va con l’euro di sovratassa. Comunque se proprio si deve colpire è giusto colpire la benzina che inquina e che in questo momento è causa di mali….
perchè voi della sinistra volete fare ricchi chi è gia ricco e famoso come quelli del mondo delle tv , del cinema e dello spettacolo in genere.
x roxi
Boh, forse hai dormito 3 anni e non ti sei accorto che alla guida (si fa per dire) del paese c’è un governo DI DESTRA e che la tassa (meglio: accisa) sulla benzina la sta mettendo un governo di DESTRA. Cosa c’entri la sinistra in tutto ciò è oscuro: la sinistra non ha MAI chiesto di pagare il mondo dello spettacolo con la benzina.
x ambo
Se non lo capisci tu che li hai votati, figurati io che non li ho votati.
Comunque non bisogna essere degli esperti per dire che bisogna essere IDI.OTI per aumentare le tasse sui carburanti in un momento di CRISI ECONOMICA e per di più CON I CARBURANTI GIA’DI PER SE AL MASSIMO STORICO.
Governo di irresponsabili.
Ah, visto che ci tenete tanto, NON ditelo MAI al tg1, eh, col popolo di cui vi riempite sempre la bocca state ZITTI ZITTI, chissà mai che magari non se ne accorga.
c’e’ ancora gente che crede a berlusconi? prometteva niente tasse..ha aumentato le accise sulla benzina,ha messo la tassa di soggiorno,tassa di scopo,e reintrodotto l’ici (chiamandola imu)
Che vi avevo detto?
Silvio ha visto che i sondaggi danno le sinistre avanti ed allora lui sta diventando di sinistra: alza le tasse ed è contro la guerra.
è veramente un grande italiano, secondo solo ad Alberto Sordi.
A parte il fatto che l’aumento dell’accisa sulla benzina contraddice platealmente la promessa del governo in carica di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini, si deve rilevare che già l’aumento del prezzo industriale alla pompa del prodotto, verificatosi negli ultimi tempi per motivi di mercato, ha accresciuto le entrate dell’Erario per il corrispondente automatico aumento del gettito dell’IVA, fornendo disponibilità “cash†utili di per se stesse a coprire ogni necessità assistenziale, fatta ogni riserva sul discutibile mecenatismo governativo fatto con i soldi del popolo; in secondo luogo l’aumento dell’accisa inciderà ulteriormente sul gettito IVA, in relazione al fatto che la base imponibile agli effetti dell’IVA viene determinato sul cumulo del prezzo industriale più l’accisa, in seguito ad una persistente e indecente procedura che stabilisce l’applicazione di un’imposta sull’imposta, in palese contrasto con il principio del “ne bis in idemâ€, universalmente riconosciuto in materia fiscale da ogni sistema di diritto positivo.
Nell’adottare questo provvedimento di inasprimento fiscale, sia pure lieve ma sempre inasprimento è, non si è tenuto poi conto del consistente e pesante apporto finanziario che la motorizzazione già fornisce all’Erario e nessuno spiega comunque ai cittadini quale destinazione avranno i maggiori introiti dell’IVA per l’effetto combinato dei due fattori sopra rilevati.
E’ un provvedimento da disapprovare perché pesa, anche se lievemente, sulle finanze della collettività e asseconda una negativa tendenza all’assistenzialismo, stretto parente del parassitismo.
…destra e sinistra non conta nulla! come “mangia” uno “mangia” l’altro! la vergogna è che ci sono stati dei forti tagli sulla RICERCA!!! …e diamo dei soldi allo spettacolo? …l’”italia è un grande teatro”