19 gen. – L'inquinamento non è prodotto solo da
automobili e ciminiere, ma anche da pasta, bistecche e bignè. Quasi un
terzo delle emissioni di Co2 dipendono infatti dalla produzione di
tutto ciò che finisce sulla tavola. E' il risultato di uno studio
condotto in Gran Bretagna dal Wwf insieme al Food Climate Research
Network, secondo il quale il 30% della cosiddetta "impronta nazionale"
britannica di CO2 è il frutto della produzione alimentare. La ricerca
rivede al rialzo la stima precedente, che si fermava al 20%, perché
prende in considerazione per la prima volta un fattore di incidenza non
previsto in precedenza, ovvero il cambiamento d'uso del suolo per la
produzione alimentare anche al di fuori del territorio nazionale.