20 ago. – Enna, 20 AGO -
Le condizioni di immigrati e italiani in Sicilia non sono poi così distanti, anzi ad Enna i primi stanno meglio dei secondi. E’ quanto emerge dal VII Rapporto Cnel sugli indici di integrazione degli immigrati in Italia. In particolare, tra tutte le regioni italiane, la Sicilia offre le condizioni di inserimento socio-occupazionale più paritarie tra immigrati e italiani, con un valore di appena -0,06 a svantaggio degli stranieri (su una scala che va da una scarto massimo negativo di – 1,00 a uno massimo positivo di +1, con lo zero che indica sostanziale uguaglianza tra le due parti di popolazione), nonostante il contesto isolano mostri, nella graduatoria assoluta, un potenziale di integrazione di grado medio (8° posto con valore di 49,40 unità di scala centesimale).
Le condizioni di immigrati e italiani in Sicilia non sono poi così distanti, anzi ad Enna i primi stanno meglio dei secondi. E’ quanto emerge dal VII Rapporto Cnel sugli indici di integrazione degli immigrati in Italia. In particolare, tra tutte le regioni italiane, la Sicilia offre le condizioni di inserimento socio-occupazionale più paritarie tra immigrati e italiani, con un valore di appena -0,06 a svantaggio degli stranieri (su una scala che va da una scarto massimo negativo di – 1,00 a uno massimo positivo di +1, con lo zero che indica sostanziale uguaglianza tra le due parti di popolazione), nonostante il contesto isolano mostri, nella graduatoria assoluta, un potenziale di integrazione di grado medio (8° posto con valore di 49,40 unità di scala centesimale).
Enna, Palermo, Catania e Siracusa sono, in particolare, le province siciliane in cui questa parita’ di inserimento risulta più affermata, essendo quelle che compaiono tra le prime 10 della graduatoria. Enna, specialmente, è la prima di tutte le province d’Italia e l’unica ad avere un valore positivo dell’indice (+0,20), a indicare che qui il livello generale di inserimento socio-lavorativo degli stranieri arriva, nel complesso, a essere anche leggermente migliore di quello degli italiani.















