L'appeal dell'Italia all'estero aumenta nel 2010. L'Organizzazione mondiale del turismo (Omt) registra un +5,3% di presenze rispetto ai competitor diretti, quali Francia (2,2%), Spagna (-0,4%), Grecia (-5,3%) e Regno Unito (-3,7%). In particolare secondo l'Omt, nel primo semestre 2010, il turismo internazionale e' cresciuto del 7%, quello europeo del 2%. Questi i dati del primo consultivo Enit, presentato questa mattina a Roma nella sede dell'agenzia, dal presidente e il Direttore generale, Matteo Marzotto e Paolo Rubini. Rispetto ai dati positivi emersi dal monitoraggio dell'Osservatorio Enit presso i maggiori tour operator stranieri a giugno, il 79% dei quali aveva indicato un aumento delle vendite del prodotto Italia, dopo l'estate si conferma in generale l'andamento emerso a inzio stagione.
''Crescite significative si sono registrate in Calabria – ha affermato Marzotto – contrariamente alle nostre previsioni: Sicilia e Puglia tengono, e anche le citta' d'arte''. Crescita sostenuta per le vendite Italia in Usa: gli operatori contattati da Enit indicano un incremento medio del 35% con un netto recupero sulla stagione 2009. Ma anche in Canada il turismo culturale occupa una posizione di rilievo: si registra un aumento delle vendite Italia pari a una media del 17%; in Giappone del 30%. Marzotto si dice ''soddisfatto''. ''Anche se – conclude – restiamo in attesa dei dati di Banca d'Italia e Istat, perche' non contano solo i volumi ma anche i margini economici''.















