Secondo l'ultima rilevazione dell'istituto demoscopico Ipsos, presentati nell'arco della puntata di Ballaro' di ieri sera, quella varata dal governo Monti e', per il 69%, la solita manovra che colpisce lavoratori e pensionati. Solo il 25% la considera equa e adatta ad affrontare i problemi dell'Italia.
Per quanto riguarda il tema pensioni il 60% del campione intervistato ha dichiarato che si sarebbe potuto colpire altro, mentre per il 35% si e' fatto bene a intervenire su tale argomento perché e' la spesa sociale piu' onerosa.
Il 68% del campione considera il non essere riusciti a colpire i grandi patrimoni in questa manovra come una sconfitta di Monti. Il 27%, invece, pensa che il nuovo premier ha fatto quello che poteva.
I provvedimenti che hanno fatto registrare il piu' basso livello di gradimento sono stati l'aumento dell'Iva di 2 punti nel 2012 (negativo 82% – positivo 16%), l'aumento dell'eta' pensionabile (negativo 69% – positivo 29%) e la reintroduzione dell'Ici sulla prima casa (negativo 68% – positivo 30%).
Seguono, con segno negativo, l'aumento dell'Irpef regionale (negativo 61% – positivo 26%), il blocco dell'adeguamento Istat per le pensioni sopra i 936 euro (negativo 54% – positivo 39%) e la rivalutazione delle rendite catastali (negativo 53% – positivo 42%).
Viceversa, i provvedimenti piu' graditi sono stati quelli riguardanti l'aumento delle imposte su barche e auto di lusso (90% positivo – 9% negativo), l'una tantum sui capitali scudati (64% positivo – 28% negativo) e il bollo sugli investimenti (63% positivo – 30% negativo).
Il campione si e' spaccato sul giudizio relativo alla tracciabilita' dei pagamenti sopra i mille euro. Infatti, il 47% ritiene il provvedimento utile mentre il 46% la considera inutile in quanto tale soglia sarebbe troppo alta per essere efficace.
In linea generale la manovra ha generato scontenti.
In linea generale la manovra ha generato scontenti.
Il 56% preferirebbe che il parlamento cambiasse il testo della manovra. Il 29% (di cui il 35% composto da elettori di centro-sinistra) che la lasciasse passare, e solo l'11% (1 su 5 elettore di centro-destra) che la bocciasse.
Nonostante il testo della manovra non entusiasmi al 65% del campione il governo Monti continua a piacere (+1% rispetto la settimana scorsa), aumenta comunque dal 28 al 30% la percentuale degli intervistati a cui il nuovo governo non piace.
Per quanto riguarda la fiducia nelle cariche dello Stato, Giorgio Napolitano e' all'84% seguito da Mario Monti al 65%. Gianfranco Fini e' al 40% e Renato Schifani si ferma al 36%.
Ultimo dato, le lacrime del ministro Fornero sono state giudicate in modo positivo dal 48% del campione e negativamente dal 31%.















